Eccomi!
Dopo un weekend in casa...con i bimbi con la febbre e la mia incredibile voglia di uscire e andare in giro...oggi sono tornata all'univesità.
Questa mattina volevo andare via presto per arrivare li al massimo alle 9 e mezza e lavorare almeno fino alle 3.....ma........
Qualche notte semi insonne con i bimbi piangenti (poveri, non erano capricci, stavano davvero male), aggiunta alla mia cronica difficoltà nel risveglio mattutino, mi hanno portato a dormire fino alle 8! Ciò significa che non sarei arrivata al lavoro prima delle 11.
Dovevo andare via presto dall'Istituto, perchè la mia missione odierna era quella di andare a vedere una casa, per affittare una stanza. Mi ero messa d'accordo con una ragazza via mail, dopo un annuncio su un muro. Ho raggiunto la casa a piedi dall'università (che sogno...ci si arriva a piedi!!!). Per arrivare lì, mi ero fatta una mappa su un foglio di carta. Quando l'ho fatta vedere ad alcune ragazze dell'Istituto si sono messe a ridere..ma l'imporante è che io la capissi, no? E io l'avevo capita. Solo che, ad un certo punto la strada era particolarmente nascosta e fortunatamente ho trovato uno di quei box con l'omino dentro che fanno entrare e uscire le macchine dai vari dipartimenti. Ho chiesto informazioni e lui mi ha voluto aiutare in ogni modo. Finchè, ha realizzato che il suo turno di lavoro stava finendo e che quindi mi poteva accompagnare a piedi fino a lì, visto che doveva prendere un autobus più o meno sulla stessa strada che io dovevo raggiungere. Prima di uscire dal box, ha detto al suo collega..vado ad accompagnare questa ragazza ad una via, è americana......:/ Alche io ho detto...noooooooooooooo non sono americana, sono italiana e lui, mah, a me sembrate tutti uguali.. E di nuovo......:/
ma alla fine mi ha accompagnato e mi ha fatto addirittura i complimenti per il portoghese (assurdo, mi chiedo come facciano a capirmi). Era simpatico e assolutamente e palesementa gay. Viveva in una favela e mi ha raccontato un po' come funziona lì. Alcune persone sono povere ma sane e si danno da fare per vivere nel modo più corretto e civile, altre semplicemente non ci hanno mai provato e si danno alla delinquenza e molte mamme mandano i bambini a fare la carità ai semafori ecc..Insomma, più o meno un compendio di quello che succede nel mondo. Comunque sia, le persone che vedo, in giro, per strada, nei treni, negli autobus...non hanno la rabbia che si può vedere spesso negli occhi di un immigrato da qualche parte in europa.
Alla fine quest'ometto simpatico mi ha accompagnato fino alla via che cercavo..cercando più e più volte di iniziare a chiaccherare di calcio. Ho fatto male a dirgli che ero italiana? Mah, comunque temo che fosse uno fissato. Dopo la terza volta che faceva citazioni e riferimenti calcistici, gli ho chiesto se gli piaceva il calcio (ma era una domanda retorica, tipo stroncamento del discorso calcio, per approfittare e dire che a me non me ne frega niente di niente, anche se sono italiana). Lui mi ha risposto che essendo brasiliano ADORA il calcio. Poi mi ha guardato e mi ha detto che anche io dovrei essere un'adoratrice del calcio visto e considerato che sono italiana.......ecco, proprio qui volevo arrivare..........NO NO NO. Ma l'ho buttata sul simpatico e lui ha cambiato discorso! Alè!
Poi sono arrivata alla casa che dovevo visitare. Una casina piccolina, in una via con solo casette piccole tutte attaccate, come è normale qui. Un giorno farò le foto e le posterò, così sarà più semplice da capire per i non visitatori di Sao Paulo e del Brasile.
Non c'era nessuno, o meglio, non c'era nessuna persona in casa...ma c'erano due cagnoloni simpatici. Poi è arrivato uno dei due ragazzi che adesso vivono lì e mi ha fatto fare un giro. Le stanze libere sono due, ma una delle due è praticamente un'anticamera. Quindi ci sarebbero due possibilità: prendere una delle due per 350 reais, o entrambe per 500 reais. Il fatto è che secondo me, per essere il Brasile, per la grandezza della stanza e per la fornitura...costa un po' troppo! Praticamente potrei prendere un anticamera o una stanza più grande (ma comunque piccola e senza neanche la scrivania) per l'equivalente di 140 euro oppure questi due pezzetti di stanza per l'equivalente di 200 euro. C'è internet, ed è questo l'importante, c'è la tv, c'è il telefono, c'è la lavatrice, la cucina e un bagno (minuscolissimo, ma con quello che serve). però a me sembra tantino il prezzo! Ma sarei comunque davvero tentata: i due ragazzi che vivono lì dentro, Angela e Beto, sembrano davvero tantissimo simpatici e giusto per me per conoscere un po' di gente. La casa è in un posto tranquillo (non in uno dei posto più controllati, come l'edificio dove vive Feoli)..con tutta la gente che ti guarda e sorride. E' molto più DENTRO il Brasile di dove sono adesso. E poi, è a mezz'ora a piedi dall'università!!! Sarei tentata di andarne a vedere altre e comunque non saprei se prendere una sola stanza o tutte e due, che insieme fanno la grandezza della mia stanza di Trieste. Voi che cosa mi consigliate?
Domani andrei volentieri a vedere altre case. Devo sbrigarmi, così poi passo un po' meno tempo in metro.
Vabbè, fatto sta che alla fine dovevo andare a prendere la metro, ma da quella casa era parechio lontana e allora dovevo prendere un autobus, ma non avevo i soldi per il biglietto...non sapevo ancora che il biglietto unico che io ho vale anche per l'autobus...:)
Credevo di dover cambiare soldi e quindi doveva partire la caccia al cambio....Ho fatto a piedi tutta una strada lunghissima, fino a che stavo praticamente quasi arrivando in Avenida Paulista...Mi sono fermata ancora a chiedere informazioni e le ho chieste a uno, che però non era così sveglio e non era così informato, ma che a tutti i costi voleva darmi quelle informazioni. Alla fine, anche se mi ha dato un quarto d'ora di info assolutamente inutili, ho scoperto che il biglietto dell'autobus ce lo avevo già!
Piccolo corredo simpatico simpatico alla situazione: ha iniziato a diluviare....:/
Mi sono rintanata sotto la fermata dell'autobus e ho chiesto alla ragazza che stava lì seduta se le informazioni che mi aveva dato il tipo avevano un senso. Beh, più o meno, dopo un quarto d'ora è riuscito a dirmi le cose di cui avevo bisogno..Ma la ragazza aveva un volto simpaticissimo e stava lì seduta ad aspettare che smettesse di piovere e facendo il sudoku. Allora ho iniziato a chiaccherare e anche lei era contenta e mi ha raccontato un po'. Una ragazza nera, bella in carne con i capelli belli crespi (carapinha, come si dice qui). Parlavamo del fatto che se uno vuole studiare, molto spesso deve lavorare e lei mi stava raccontando che faceva ricerca di marketing e viveva nei pressi di una favela (ma ci ha tenuto a sottolineare che non era una favela) e, con la naturalezza di chi fa la cameriera per arrotondare,, o chi consegna volantini, o chi lavora in un call centre,....mi ha detto: "e depois trabalho na rua"..io non so cosa potesse intendere,...mah.
Però mi ha chiesto un sacco di cose dell'Italia e di quanto freddi e calorosi siano i vari tipi di europei...E poi è arrivato l'autobus, peccato.
Il mio primo autobus a SP...sotto un diluvio universale. Sono poi scesa vicino ad una fermata della metro...era davvero incredibile. Forse perchè pioveva, forse perchè era una stazione sempre così (ma io non la conoscevo ancora)...ma c'era tantissima gente, e fino a qui tutto normale, ma tantissimi poveri. Tanti bambini scalzi con vestiti di 3 misure più grandi o più piccole. E tutti, tutti davvero tutti erano così belli. Davvero, ho visto pochi bambini così belli. Neri e color caffelatte, con i cappeli crespi e sparpagliati ma con degli occhi grandi e i denti bianchi e dei sorrisi così allegri.
Ecco, più o meno è stata questa la mia giornata. Il casino della metro era il solito, tanta gente diversa, ma tanta...e poi pioveva che dio la mandava e per tornare a casa mi sono presa una gran lavata.
Insomma, facendo un piccolo inventario delle cose guadagnate al ritorno in casa: una bella doccia calda e delle vesciche inpressionanti ai piedi, per la mia splendida idea di mettermi dei sandali che non mettevo da un po' in un giorno in cui sapevo che avrei camminato un sacco.
Che scema....ma in fondo erano gli unici che stessero davvero bene con quello che indossavo (hehehehe.....lo stile ha sempre la sua importanza....!!)
Un beijo a tudo o mundo.
Sara