venerdì 28 dicembre 2007

Le cose vanno meglio



Per quanto riguarda le foto, innanzi tutto....La prima: io, Alexandre e Laura nella Balada Funky...non credo di aver mai sudato così tanto in tutta la mia vita...facevo schifo davvero. La seconda è di una serata per salutare la cara "Portuga", Ana, che partiva per l'Argentina. La terza sono degli esempi di quello che c'è scritto dietro i pacchetti di sigarette...ma il migliore lo posto la prossima volta!!
Beh, rispetto al giorno di Natale, le cose sono molto migliorate.
Innanzitutto ho cambiato casa...si, nel giro di un'ora e con una decisione presa la sera prima. Ora abito con un'amica. E' davvero una persona eccezionale. Piena di vita e iper-attiva! Almeno ci capiamo. Anche lai è una persona che sta sempre in giro, viaggia molto per lavoro ed è davvero intelligente. Ogni tanto penso al fatto che ha solo 23 anni e davvero mi stupisce. Poi...va in bicicletta!!! Va a camminare in montagna, ricicla le cose in casa, ascolta la radio e non accende quasi mai la tv se non per vedere film! Insomma, ho trovato la mia anima gemella! Spero che le cose continuino ad andare bene sempre con lei! Ora abito un po' più distante dall'università rispetto alla casa di prima, ma non è affatto difficile arrivarci!
Per il resto, ora devo decisere cosa fare a capodanno. Io e un'altra ragazza italiana che sta qui vorremmo andare in spiaggia, ma sarà molto difficile. Primo perchè dovremmo partire il giorno 31 e ciò significherebbe passare l'intera giornata per strada, quando la distanza è di 70 km! E poi, il fatto è che sia per me che per lei le cose stanno cambiando ogni giorno (parlando di uomini e altro) e quindi...non c'è nulla di certo. Sottindendendo comunque il fatto che, dopo una classica storiella brasiliana..di una settimana e poi amici con un tipo di quelli pieni di belle parole per tutte le ragazze, ma di sincerità poca, adesso ho conosciuto un ragazzo, che sembra mooolto differente da quell'altro, ma che comunque devo mettere alla prova. E poi, con tutte queste storielle, io mi sto divertendo un sacco, davvero,...qui ci sono tanti di quegli uomini che non ti devi preoccupare di niente...non mancheranno mai. Anche se il problema del Brasile, in questo senso, è il fatto che ci sono molte più donne che uomini....eh, pensate a quali sono le possibili conseguenze......il concetto di monogamia, è quasi sconosciuto!! hehehe, ma non avevo dubbi e partivo già da questo presupposto. Quindi, divertiamoci! Con cautela, ma divertiamoci!!!
Un'altra cosa che ho scoperto: una balada funky. Fino ad ora ero stata solo in balade di samba (tipo discoteche, ma di samba) e l'altro giorno 2 amici hanno portato me e Laura in una balada funky. Ecco, quando sono arrivata lì...quasi volevo fare marcia indietro e scappare...dopo aver visto la gente che c'era..avete presente le bande di ecuadoreñi che fanno i banditi per la città?? Ecco, così. E poi ragazze vestite con quasi niente. Io e Laura eravamo uscite per una birretta tranquilla. Ero vestita normalmente, in gonnellina e maglietta...Poi sono arrivati questi 2 amici. Per fortuna loro si mimetizzavano bene, uno nero e uno scuro...E per fortuna loro sono delle persone eccezionali, che ci hanno promesso che ci avrebbero protette e non ci avrebbero lasciate sole. Ed è così che hanno fatto. Sono stati galanti e gentilissimi. La balada, comunque, beh, è stato davvero fighissimo. La musica molto bella, canzoni conosciute (come quelle della colonna sonora di Tropa de Elite), ma i testi...penso che sarebbero assolutamente vietati in italia...e anche le danze che facevano le ragazze....ma per questo è stato divertentissimo!!! Solo che sarebbe assolutamente impossibile per due ragazze da sole andarci...se non si vuole essere toccate, baciate involontariamente e non lasciate in pace per tutto il tempo!
Vabbè, dopo tutte queste questioni apparentemente futili...ora vi dirò, che sto amando i Brasile. mi piace davvero tanto e Sampa è una città con talmente tante differenze che non si finisce mai di vedere e di conoscere. Anche se il traffico...ecco, lui non cambia quasi mai!!!! Aiuto, a volte mi prende male, ma mi ci sto abituando. E poi dove abito io è super tranquillo. L'unica cosa che adesso mi disturba è che FA CALDOOOOO!!!! Non si scende sotto i 32 gradi e di giorno il sole ti cuoce davvero, è proprio alto alto e c'è una luce così forte che non l'avevo mai vista così. Beh, in fondo dal tropico non ci si può aspettare altro!!
Vabbè, ora mi devo preparare e andare. E' venerdì sera...si và!!
Ciao mondo!!!

martedì 25 dicembre 2007

Il mio natale brasiliano







Foto: Tanto per iniziare bene il Natale.....facciamoci una caipirinha!! E poi...la mia cena di Natale con i 2 portoghesi e le metro assolutamente vuote di Sampa, cose dell'altro mondo!! E per il resto...tanto per far vedere che fa caldo!!

Ho in mente moltissime cose da scrivere, troppe e non so se riuscirò ad andare con ordine. Ma ci proverò.

Beh, diciamo che sono un po’ triste, perché il Natale qui è stato strano e non esattamente come io avrei voluto che fosse. Un po’ perché mi sono sentita sola, un po’ perché mi sento nervosa in questi ultimi giorni e non capisco perché. In realtà non volevo che fosse niente di speciale, solo avrei voluto essere più allegra.

Il programma iniziale era quello di passare una vigilia insieme agli alri ragazzi che ho conosciuto qui e che non sarebbero tornati a casa con le famiglie per passare il solito natale di parenti e auguri e baci e cibo e regali. Alla fine, però, le uniche persone con cui sono stata, sono stati Braga e Catarina, due ragazzi portoghesi. La mia coinquilina credo stia riallacciando in qualche modo i rapporti con il suo ragazzo, dopo litigi e mollamenti vari, e ha concluso dicendomi che non avrebbe fatto nulla a natale. Vabbè, io non posso fare nulla per costringere le persone, soprattutto quando le conosco da così poco tempo e non so quasi nulla di loro.

Conclusione, abbiamo fatto una cena portoghese. Avrebbe dovuto essere un mix di culture e di piatti, ma alla fine è stato Bacalhau! Fra l’altro non mi è piaciuto, ma di sicuro non potevo dire no. Certo, per un italiano è sempre molto difficile. Dopo la preparazione della cena e dopo la cena vera e propria, io e Catarina ci siamo addormentate come due pere. Un po’ l’abbiocco post pasto, un po’ il mix caipirinha-vinho de porto, mi hanno fatta desiderare il distendermi a letto aspettando di uscire. Ma uscire per andare dove? E quando? La notte di Natale, quando qui in Brasile si cena a mezzanotte e poi si resta tranquilli tranquilli con le proprie famiglie?

Aspettavo che altri due amici chiamassero per uscire, ma non l’hanno fatto. Essendo brasiliani, probabilmente avevano i loro programmi soliti da seguire, non quello di stare con dei gringos!

Alla fine siamo usciti e anche stavolta, come per l’acquisto e il consumo del bacalhau, ha deciso Braga dove andare. Ebene siamo andati in Rua Augusta, che non so perché lui adora e si fionda sempre lì quando vuole uscire. E’ una via famosa, traversa della Avenida Paulista, dove ci sono un sacco di locali, anche i più strani…ma è maggiormente conosciuta perché circondata e piena di prostitute. Quindi, siccome la notte di natale c’erano solo quei pochi baratti messi in croce aperti…indovinate un po’ cosa rimaneva nella Rua Augusta? Si, le prostitute, i loro clienti, qualche cane randagio, e le solite decine di senzatetto che dormivano in ogni angolo. Ci siamo infilati in un baretto per prendere qualcosa…ma lì il Braga ha cominciato con delle assurde filippiche sulla storia portoghese…oltre che un adoratore della storia in generale, è un patriota come non ne ho quasi mai visti. Non che non sia interessante essere informati su parti della storia che non si conoscono…ma la notte di Natale, io non prolungherei la discussione per ore. E probabilmente non lo farei neanche in altri giorni dell’anno (vi rendete conto? IO non prolungherei la discussione come ha fatto il Braga!!)

Ebbene, quando poi pensavamo che i locali stessero per aprire, perché oramai l’ora del cenone dei brasiliani doveva essere passata…beh, non molti locali erano aperti. Mi spaventava un po’ quella strada. Di solito è piena di gente. Stanotte c’erano poche persone isolate, mucchi di immondizia e le poche concentrazioni di persone erano quasi solo uomini..che ti scannerizzavano da cima a fondo..e io non avevo proprio voglia di sentirmi occhi sudici e viscidi addosso. Da quel momento io e Catarina abbiamo cominciato a stare un po’ male, nel senso di disagio. Il Braga non si rendeva conto. Si fermava a bere una birra, si fermava a chiacchierare, lasciandoci sole ad aspettarlo in questa strada. Per fortuna, dopo varie discussioni, è stata presa la decisione di prendere un taxi per arrivare fino a Vila Madalena, un altro bairro pieno di locali, che però io preferisco. Lì abbiamo preso un’altra birretta e ce ne siamo poi tornati a casa. Ero così trieste. Non so perché. Ma la cosa mi ha fatto ragionare molto. Mi ha fatto pensare e mi sono fatta passare la tristezza.

Quello che è successo nella mia mente, ma che credo sarebbe successa nella mente di molti è la seguente: qui di povertà estrema ne vedo ogni giorno, in ogni strada, ad ogni ora. Ma in un giorno di consumismo puro, in cui tutti danno fondo ai risparmi per cibo che avanzerà, per regali che forse non sono utili o non piaceranno, le persone che stanno cercando i resti di un panino di MacDonalds nella spazzatura, i bambini il cui unico giocattolo è una pallina da condividere in 3 e i cui vestiti sono troppo grandi, o troppo piccoli e sempre e comunque sudici, diciamo che ti fa osservare il mondo e te stesso un po’ di più.

Inizialmente ero trieste e mi stavo concentrando su questa tristezza, ma solo il fatto di poter piagnucolare per questo è già un grande vantaggio sociale. Io ho mangiato da schifo, ma ho mangiato, a sazietà. Io ho potuto decidere di farmi una doccia un sacco di volte (qui si suda molto e l’aria è sporca, la strada è sporca, tutto, ma a questo mi ci sto abituando e non sarò mai più tanto schizzinosa). Io ho un letto su cui dormire quando sono stanca, con un tetto, una stanza per me. Io mi sono potuta comprare dei sandali nuovi, visto che i miei erano rovinati e vecchi. Io ho potuto prendere il taxi e poi l’autobus. Io mi sono lamentata per dove passare la serata. Io sto addirittura scrivendo su un computer, stravaccata su un puf, quello che ho provato, quello che ho pensato, quello che ho visto.

Per tutto questo mi è venuto in mente che non posso essere triste. Io ho una famiglia che sicuramente ha pensato a me. A cui probabilmente manco. Ma è lì e mi pensa. Io sto vivendo delle esperienze che non avrei mai pensato di riuscire a vivere. Sono in Brasile, sto vedendo molte cose, molte persone, molte culture. Sto conoscendo il nuovo (per me), e comunque sto conoscendo, al di là di ogni banalità, sto imparando cose nuove e la vita non ha senso senza questo (per me).

E tutto sommato sono triste e continuo ad esserlo. Avrei una voglia immensa di un abbraccio, di una coccola, di un sorriso di amici, di una risatina supersonica. Vediamo se oggi, 25 Dicembre, riuscirò a collezionare almeno qualcuna di queste cose.

Per il resto, devo dire che tornare a casa all’alba in autobus, con meno persone del solito, con facce assonnate e gente che tornava da feste varie, gente che andava a lavoro il giorno 25, gente che guardava persa fuori dal finestrino, con gli occhi stanche e una voglia matta di cominciare a dormire (hey…ma questa ero io!)…beh, diciamo che tutto questo è stato strano. E’ stato tutto molto strano. Come un viaggio in una dimensione parallela…nella stessa città di ieri e di domani. Una sorta di psichedelia senza droghe o altre sostanze.

In conclusione…ora non posso accedere a skype finchè la mia coinquilina non si sveglia e quindi non posso sentire i miei e quindi, in attesa di questo momento…mi rifiondo a letto e mi schiaccio una bella dormitina di natale.

Ciao mondo.

sabato 22 dicembre 2007

Parabèns minha irmã!!!

hehehe, è un po' che non scrivo, eh?? E' che qui c'è aria di festa....e io semplicemente la sto seguendo. al giorno che ho cominciato ad uscire e a conoscere un po' di persone,....non mi sono quasi mai fermata. Ma adesso devo, perchè sono stanca (lavorare e fare festa non è sempre molto facile). Ma bello!!!! Mi sto divertendo un sacco. Non vedo l'ora di viaggiare e sono felice perchè sembra che non ci siano problemi per la mia tesi e pare che riuscirò a fare proprio quello che voglio. Anche se c'è n'è di strada!


La cosa più importante del giorno: OGGI MIA SORELLA SILVIA DIVENTA BEN 22ENNE contribuendo in questo modo a farmi sentire sempre più vecchia (hehehe)
Visto che non sono riuscita a chiamarla e che lei non ha acceso skype nè msn e io sono qui che l'aspetto....aprofitto del blog per farle gli auguri pubblici e ufficiali!!!!!!!!!! Per farlo sapere ai non interessati e perchè fa parte di quello che sto vivendo qui...il fatto che, in fondo in fondo, senza troppo sbandierarlo ai 4 venti e senza passare per una deboluccia....MI MANCA!!!!!! Silvia...saudade de vc, parabèns menina. Adoro-te, mesmo se pra falar sobre isso tenho que ficar um oceano longe de vc!
Ciao mondo

sabato 15 dicembre 2007

Il blocco dello scrittore felice

Ecco, ho dato una letta ai miei post e vedo che man mano stanno diventando sempre più poveri. Mi sono chiesta perchè..dal momento che in realtà sto vivendo una vita tanto intensa e piena di emozioni e cose nuove e tutto il resto. Non lo so, sono felice, davvero, e ho come la sensazione che questi momenti di felicità bisogna goderseli, tenerseli stretti e goderseli proprio fino in fondo, senza stare troppo a ragionarci sopra, senza scriverci troppo e solo respirandoli e assaporandoli profondamente. Sampa è stupenda. Ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Diciamo che da un lato è una città che non si ferma mai, in cui se hai voglia di fare qualcosa, c'è sempre tantissima scelta, c'è tutto davvero, fa quasi impressione. Dall'altro lato, per lo stesso motivo..è particolarmente stressante. Quando uno ha voglia di rilassarsi, beh, ecco, Sampa non è la città adatta. Il fatto che non si fermi mai (São Paulo nunca para!!) significa che il traffico, la luce, le persone, i supermercati, ...non mancano mai (tranne nelle stradine secondarie che ho visto solo dalla macchina e dove è meglio non passeggiare tanto nelle ore di buio), a nessuna ora del giorno e della notte. E vi assicuro che ormai l'ho vista in tutte le ore. E poi, ha un altro difetto non eclissabile: non c'è il mare. Mi sa che rivedrò il mare solo per capodanno. Beh, questa sarà per me un'esperienza del tutto nuova, capodanno in costume! Yeah.
Ecco, con queste feste di natale qui ho visto ancora di più quanto tutto sia iper commercializzato. Qui fa caldo, la gente pensa alle vacanze estive, ma tutte le case hanno le lucine accese e ... quei famosi e stupidi e insopportabili babbi natali che si arrampicano per le finestre (che odio, mi fanno un senso..). Ecco, ma dove sta il fatto commerciale? Il fatto che ci sia una montatura della cosa con spese inutili ed enormi per queste decorazioni? Il fatto è che...a voi non farebbe un po' calore vedere i babbi natali tutti ben vestiti imbottiti quando ci sono 30 e passa gradi? E poi...la cosa più ecclatante (fra quelle che ho visto fino ad ora)...non vi sembra una cavolata la NEVE FINTA??? Insomma, io parlo per me...a me non sono mai piaciute le decorazioni natalizie, ma so che ci sono un sacco di persone che ne vanno pazze., ma questa non è una questione di alberelli e di luci, quelle sono comprensibili...ma la neve finta è una dichiarazione palese che il Natale sia una festa Europea e Statunitense, dove d'inverno fa freddo. Qui non ha senso, è assurdo e ha comportato il fatto che la gente di qui voglia vedere il Natale con caminetto, cibi caldi, neve e freddo. Insomma, a ognuno le proprie stagioni gente! Da una parte o dall'altra..neve o non neve...mah. Ecco, gli unici che posso scusare sono quelli che stagioni quasi non ne hanno, come in Colombia, in Venezuela, ecc..io penso che impazzirei di noia!
Ok, ma ora sto vagando in discorsi vari e differenti fra loro.
Quello che volevo dire, in sostanza, è che non ho molto tempo per scrivere e neanche l'input di farlo. Mi sto godendo tutto troppo e voglio continuare così il più possibile.
Per adesso sto uscendo e conoscendo gente e luoghi e moi di vivere. Ma sto anche lavorando per la tesi (of course) e mi spuntano le idee abbastanza frequentemente. E poi sto pianificando un po' di viaggi..anche se non potrò viaggiare molto, perchè purtroppo non ho molto tempo...ma gente, questo significa solo una cosa...poi mi tocca tornare (hahaha claro que sim).
Ah, e non dimentico di dire che ho trovato 2 italiane qui..e, ovviamente, con una di queste abbiamo 2 amici in comune, Uba di Bari che sta a genova, e valentina, che stava a Ts (hehehe) o mundo è redondo!!
Altre cose...qui ballano da dio e non c'è davvero paagone con noi...sto imparando a sambare un po'..vediamo fra tre mesi cosa saprò fare (ps: i neri sono i migliori maestri, hehehe!!)
Domani vado a un battesimo, dei figli di Feoli, e ... il pranzo sarà italiano...ma fatto da brasiliani. Vediamo come sarà un battesimo con 6 padrini (2 per figlio).hehe!!
Altra cosa simpatica..la pronuncia paulistana delle parole anglosassoni: Brad Pitt si legge Bregi Pici, Hot Dog si legge Hoci Doghi (o...lo chiamano cachorro quente, che si legge casciorro chenci...cioè proprio come se noi lo chiamassimo cane caldo!!), e altro ancora..che a volte si fa fatica a capire, ma è super divertente commentare questi difetti paulistano fra stranieri!
Baci mondo!

giovedì 13 dicembre 2007

Un po' di festa please




Quello che fanno tre ragazze in un bar di rua augusta di notte non so a che ora..
E poi, ad un churrasco (una francese, un tedesco e un brasiliano) (una catalana, due portoghesi e io). Ad un cocktail con intellettuali del cinema (una francese, io e una brasiliana, che è per un quarto cinese, per un quarto polacca, per un quarto italiana e l'ultimo quarto portoghese). Alla scuola di samba Pèrola Negra (un catalano io e una francese)..sudati come belve perchè oltre al caldo non si riusciva proprio a non ballare.






Un po' di vida brasileira..





Allora, comincio a didascaliare (nuovo termine, che si capisce insomma).
Prima foto: a GAROA....quella pioggerelina fina di Sampa..terribile...tutto diventa grigio grigio...e uno arriva a casa fradicio!
Seconda Foto: Incontri ravvicinati del quinto tipo...entrambi i miei relatori (una ufficiale, l'altro ufficioso)...qui a Sampa entrambi..che robe, si fa fatica a beccarli tutti e due nello stesso momento in dipartimento a San Giovanni...figuratevi in una università di 80 mila studenti!!
Terza Foto: una splendida fontana nella pinacoteca di SP
Quarta Foto: due brasiliani. Quello figo, oovviamente, ha già la morosa...l'altro danza benissimo, proprio bene...ma...lavora per la Nestlè. Ha passato almeno un quarto d'ora cercando di convincermi che la Nestlè fa del bene per i paesi in via di sviluppo e per quelli poveri. Mah, anche se lavora come comunicatore nelle attività sociali della multinazionale..non mi ha convinto. Le grandi marche stanno cercando una nuova immagine, ma temo proprio che sarà difficile da accreditare. Comunque..qui la Nestlè la fa davvero da padrona. Tutto è suo, quasi non si possono comprare biscotti, latte, jogurt, niente. Tutti i prodotti per bambini, che qui usano tanto, come la farina lattea, le farine alla frutta per rinforzare il latte, il latte condensato (qui lo vendono in cartoni di tetrapack..hehehe altro che il tubetto che troviamo noi nel supermercato...qui ti potresti bere un litro di latte condensato senza problemi), insomma, tutto è nestlè. Fa quasi paura.

Ciao mondo...Oggi foto ancora...ma spiego le cose con le foto...facciamo così, che è più facile, visto che ho dormito 3 ore la notte scorsa...e adesso sto cercando di strisciare verso il letto. Ma che bello. Sono contenta di essere qui, mi sto divertendo e al tempo stesso sto scoprendo cose nuove ogni giorno. Facce nuove, persone, luoghi, case, vite, musiche, danze, riti. E' un mondo così grande il nostro...che credo non riuscirò a fermarmi finchè non troverò un motivo DAVVERO valido per farlo.

Fra l'altro, a proposito di foto. Ne ho messe alcune anche nella mia pagina di deviant!! rsrsrs

mercoledì 12 dicembre 2007




Foto: Luciana con la sua macchina utilitaria per girare a SP..i poveretti che chiedono la carità agli stop non sono pericolosi per lei, perchè iniziano a parlare della jeep e di quando ne avevano una e che conviene mettere questo e quello al motore..hehehe; Un quadro di arte contemporanea esposto nella pinacoteca di SP e un altro esposto nel cesso dell'O'DOBOROGODO..(senza niente togliere all'arte contemporanea, i quadri di quell'artista erano bellissimi)..e infine i musicisti che lunedì mi hanno fatto ballare nel locale (lo stesso del cesso).

Ecco...ora ho un po' di tempo per caricare un po' di foto con legenda relativa...ma non ho tempo per scrivere niente (visto che blogger non permette che durante il caricamento delle immagini si possa modificare il post......mmmmhhh).
Ma scriverò al più presto..stasera vado ad un churrasco di una ragazza tedesca. E devo ancora fare mille cose, compresa un'altra doccia visto che il clima di SP è tanto clemente...c'è una cosa tipica...di cui adesso non ricordo il nome in portoghese, ma è una specie di piggerellina fina fina e continua che alla fine ti bagna ben bene, ma è solo dovuta all'umidità. Non so se sia meglio sudare dal caldo o essere bagnati da quella pioggerella fastidiosa....mah

Vabbè.
Um beijo

rapide news

Lo so lo so...sono 3 giorni che non scrivo....ma lo faró presto...il problema é che stop uscendo ogni giorno e ogni sera e finalmente non ho tempo di fermarmi!!! Hehehehe...i miei ritmi si stanno ricostituendo.
Novitá: ho incontrato un sacco di nuovi amici..sto pianificando i possibili viaggi...sono riuscita a far arrabbiare feoli perché non ho lavorato per 2 giorni (uffi, stavo visitando SP...)...e domani vado a pranzo con....indovinate un po´.......entrambi i miei relatori delle 2 tesi...si si...la Braitemberg é qui e domani pranzo con Feoli e lei...hahaha grande riunione in SP.
Presto posteró foto a nastro e vi racconto meglio.
Sto adoraaaaaando il Brasile!!!!!

lunedì 10 dicembre 2007

Finalmente si ballaaaaa!!!!!


Io con due scatenatissime portoghesi e sotto con due loschissimi colombiani!



Oh, ragazzi, finalmente sono uscita e già sono andata a ballare la samba...in una scuola di samba.
Ho finalmente fatto le mie prima conoscenze...per ora ancora nessun brasiliano...a parte la coinquilina e il suo ragazzo. Ieri sera eravamo: io, una francese, dei portoghesi, degli spagnoli (precisamente catalani di Barca) e Colombiani. Ma mi sono proprio divertita.



sabato 8 dicembre 2007

Non molte novità...a parte i primi inviti nella vita sociale, ma vedremo come andrà avanti. Intanto sto già programmando i prossimi viaggi. Vorrei fare un giro verso sud e un giro verso nord: a sud mi piacerebbe andare a Florianopolis, Curitiba, Cascate Iguazù e uscire da lì, o in Paraguay o in Argentina; a nord farei un giro molto molto più nel Brasile puro e crudo...Manaus (Amazzonia), Fortaleza, Natal, Rio de Janeiro. Ovviamente queste come città principali, ma spero che nel mezzo ci siano tutti quei posti meravigliosi di cui qui mi hanno parlato. Saranno 2 cose diverse, il Nord e il Sud. Il Nord è quel Brasile che molti si immaginano, colorito e spesso povero, con foreste, fiumi infinitamente grandi, donne nere con vestiti bianchi. Il Sud è molto più europeo. Questo è dovuto al fatto che è più ricco e un po' meno selvaggio. L'immigrazione passata in Brasile ha influito molto. Sao Paulo è una città molto, molto italiana, Floripa e Curitiba sono un po' più tedesche.
Questo è quello che dice wikipedia sulla popolazione brasileira, tanto colorita, quanto diversamente animata, con cucine e profumi differenti, con modi di pensare differenti, con climi differenti, con...boh, molte cose. Comunque, sto pensando che il Brasile, poi, non è così diverso dall'Italia in tantissimi aspetti. Le cose che vengono in mente per prime sono....il calcio..ragazzi, sono dei fanatici, fra qui e li non so chi sia peggio. Quando il Corinthias è passato alla segunda divisião...io non ho dormito! Poi, la varietà di cucine e cibi, la presenza di dialetti, la varietà di climi, il divario fra nord e sud (anche se qui è opposto)...e poi, Sao Paulo, non è poi tanto diversa da Napoli (anche qui compri una videocamera e ti danno la scatola con una pietra dentro, anche qui vanno in moto senza casco e anche qui bisogna tenere i finestrini chiusi in molte parti della città).

Comunque...ecco cosa dice la cara wiki:

Il Brasile ha una società multietnica.

La popolazione brasiliana è, principalmente, discendente degli indios, coloni portoghesi, schiavi africani e di diversi gruppi di immigrati, che sono arrivati nel Brasile soprattutto fra il 1820 e il 1970. Gli immigrati erano principalmente italiani e portoghesi, ma anche tedeschi, spagnoli, giapponesi e siriani-libanesi.[1]

Secondo il IBGE, la maggioranza della popolazione brasiliana si considera di razza o colore bianca (49,9%). Il 43,2% si considera di colore marrone (mulatti, meticci, etc) e il 6,3% di colore nera. 0,7% della popolazione sono indios o di origine asiatica.[2]

Il Brasile stato dell'America meridionale, confina a nord con il Venezuela, la Guyana, il Suriname e la Guyana Francese, a sud con l'Uruguay, a ovest con l'Argentina, il Paraguay, la Bolivia e il Perù, a nord-ovest con la Colombia; a est è bagnato dall'oceano Atlantico. Con un'estensione di circa 4.300 km, sia in lunghezza che in larghezza, e una superficie di 8.547.404 km², è lo stato più grande del continente. L'estensione costiera raggiunge 7.491 km. Appartengono al Brasile le isole Fernando de Noronha, l'atollo Das Rocas, gli scogli di São Pedro e São Paolo, l'isola di Trindade e gli isolotti Martin Vaz. La capitale è Brasilia.

13,1% della popolazione brasiliana è di origine italiana (25 milioni di persone). È la più numerosa popolazione di oriundi italiani nel mondo.[3]

I primi immigrati italiani arrivarono in Brasile nel 1875.[4]Erano contadini veneti attirati dal lavoro come piccoli coltivatori nel sud del paese. Il picco massimo dell'immigrazione italiana in Brasile si ebbe tra il 1880 e il 1920. La maggior parte degli italiani trovarono lavoro nelle piantagioni di caffè brasiliane negli stati di São Paulo, Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Espírito Santo.

Più di un milione e mezzo d'italiani emigrarono in Brasile fra il 1880 e il 1950. Il 65% di loro proveniva dal nord-Italia (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte). Il resto era originario del sud-Italia e dell'Italia centrale (Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Toscana).

Immigrazione italiana verso il Brasile (1876-1920)
Fonte: Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE)
Regione di origine Numero di immigrati Regione di origine Numero di immigrati
Veneto 365 710 Sicilia 44 390
Campania 166 080 Piemonte 40 336
Calabria 113 155 Puglia 34 833
Lombardia 105 973 Marche 25 074
Abruzzo-Molise 93.020 Lazio 15 982
Toscana 81 056 Umbria 11 818
Emilia-Romagna 59 877 Liguria 9 328
Basilicata 52 888 Sardegna 6 113
Totale: 1 243 633

Il portoghese è la lingua ufficiale del Brasile ed è parlato da quasi tutti i suoi abitanti[6] 180 lingue dei nativi americani sono parlate da circa 460 mila indios brasiliani.[7][8]

Il tedesco e l'italiano sono parlati da numerosi comunità nel sud Brasile.[9][10] La maggioranza dei brasiliani di origine italiana parla soltanto il portoghese, tuttavia c'è un'importante comunità nello stato del Rio Grande do Sul che ancora parla il talian, un dialetto veneto con influenze dal portoghese.[11]

mercoledì 5 dicembre 2007

La frutta...che paradiso



Parlando di frutta....la più grande scoperta del Brasile...l'Açaì: una delle cose più buone che ho mai assaggiato.
certo, sto mangiando frutta di tutti i tipi, ma questa è magica. Ecco cosa dice internet su di lui.



Questa piccola bacca del colore viola scuro, proveniente delle regioni del fiume Amazzonas, è al momento uno dei frutti più consumati dai brasiliani. Açaí viene raccolto in forma non ivasiva e conquista con il suo altissimo contenuto di antiossidanti, grassi non saturi (Omega 3, 6 e 9), vitamina A, proteine vegetali e alti valori dei minerali ferro e calcio. Il suo sapore è leggermente "noccioloso."

Io, personalmente, l'ho maniato come gelato, tipo una vasca enorme di questa polpa, battuto con banana e con sopra i pezzi di mango. Una botta calorica, ma gustosa e fruttosa!
Fantastico

dove sono

ecco, adesso posso collocare tutto in una mappa!
La chiazza più verde è tutta l'università USP (l'unica pubblica, quella dove studio io...ma SP ha una trentina di università...).
Ah, dimenticavo...le coordinate:
casa mia: 23° 34' 17'' S, 46° 44' 01'' O, 770m slm...più o meno...

blog o non blog, solo estremi per l'italia

Credo che anch'io, essendo "proprietaria" di un blog, debba riportare l'attenzione su quello che succede riguardo ai blog. Ancora ci sevo riflettere, ma a primo acchito mi sembra davvero una cavolata. E comunque, secondo me, fa parte del discorso..aboliamo le mezze misure.
Insomma, avere o non avere non sono le uniche due possibilità. C'è anche avere con giudizio e con corretta gestione. Ma dubito che in Italia saremo in grado di procedere in questo senso.

Riporto di seguito il post pubblicato il 19 Ottobre sul blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

Il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri senza nessuna astensione che ora verra discusso e votato alle camere, è stato criticato negativamente dai ministri Gentiloni, Di Pietro e Pecoraro Scanio che si sono scusati per non aver controllato personalmente il testo.

Credo che approvando questa legge si vada a minare uno dei principi cardini di una democrazia che “dovrebbe” ormai essere ben radicata nel nostro paese. Per chi fosse contrario al disegno di legge è possibile firmare una petizione contro di esso al link http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html

As minhas primeiras ligações em português

Le mie prime telefonate in portoghese

Devo prendere appuntamento con un certo signore di un'impresa di produzione di biocombustibili e energia da biomasse. Quindi, dopo le mail, in cui è più facile....perchè posso pensare alle frasi da scrivere e controllare il vocabolario se ne ho bisogno....arriva la necessità di telefonate:
Prima telefonata: con la segretaria: terribile...questa, quando pensava che io non fossi al telefono...sparlava con un'altra.."questa non parla bene portoghese...sembra una ignorantona che non sa usare i congintivi.."! ma porca miseria...sono qui da 3 settimane, e per lo meno non uso i verbi all'infinito, ma uso prsente, passato e futuro indicativo. Per i congiuntivi aspetta un secondino..già ci stiamo capendo senza dover ripetere...cosa cavolo vuoi di più? E poi io le ho detto che se non mi capiva potevo parlare in inglese..e lei mi ha risposto che non sa l'inglese.....E ALLORA CHO SAREBBE L'IGNORANTE????
Vabbè, seconda telefonata: un signore davvero simpatico, con cui mi ero già sentita via mail e sa l'inglese. E' il responsabile tecnico dei progetti dell'azienda....quando lo sento parlare, innanzitutto mi chiede in che lingua preferisco parlare...se in inglese o in portoghese...ma poi scopro che...questo è di madre lingua spagnola: Ha un accento spagnolo così forte che se non fosse per le parole diverse si poteva pensare che stesse parlando in spagnolo. Ma che gentile. E' stato molto più divertente...io con l'accento italiano e con un portoghese più che azzardato e lui con l'accento spagnolo. Splendido. Questo è molto più divertente. Solo che questo mi istigava a cacciare in mezzo al discorso un po' di parole in spagnolo. Che casino...3 lingue latine e un miscuglio totale. La prossima volta comincio a parlare in friulano, o in triestino, o in veneziano, o tutti e 6: friulano, veneziano, triestino, portoghese del brasile, spagnolo, italiano, magari anche quel poco che so di francese.
Potrei creare il nuovo Esperanto delle lingue da me conosciute!
Vabbè. Comunque telefonare mi mette in imbarazzo, davvero mi sento un po' deficiente.
Hehehehe
Ciao

martedì 4 dicembre 2007

Il NIMBY da navigatore satellitare

Non ci avevo pensato prima. E' ovvio che quando si viaggia si vorrebbe sempre passare per la strada più rapida, ma non si considerano le conseguenze che il passaggio sfrenato di molte persone, soprattitto camion dotati di navigatore satellitare, può creare a piccoli paesini il cui grande pregio era la tranquillità e il poco traffico.
Anche a Grizzo passano in tanti, per il fatto che è attraversato dalla pedemontana...ma forse se il traffico venisse deviato per la mia via anche io mi arrabbierei un po' (per quel poco che sono a casa...). Che sia anche questo una specie di fenomeno NIMBY (per chi non sapesse cos'è...significa Not In My BackYard...cioè non nel mio cortile...in poche parole)???????
Io penso che ci debba essere una regolamentazione per il traffico pesante in paesini incontaminati. E anche sul fatto di non far conoscere dei posti piccoli e stupendi con il rischio di farli diventare mete turistiche. No, se uno vuole scoprire deve cercare, cercare molto, sennò la scoperta non ha più lo stesso valore.

Andatevi a leggere l'articolo e poi mi dite che pensate

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/villaggi-fuori-google-map/villaggi-fuori-google-map/villaggi-fuori-google-map.html

anche questo è Brasile...


Ecco, parlavo già dei centri commerciali e tutto il resto, e del natale in gonnellina e sandali....
Solo qualche foto per testimoniare!
Um beijo

ps: oggi ha piovuto per esattamente un minuto (e io ovviamente ero per strada), ma è bastato a lavarmi visto che le gocce erano di dimensioni spropositate, tipo un litro d'acqua l'una!
hehehe
Ciao mondo!

lunedì 3 dicembre 2007

mudança

Domingo, 2 Dez 2007

Eccomi, nella nuova casa ora. Alla fine ho deciso di andare a vivere nella casa che già avevo visto. Abito con Angela, una ragazza di SP, molto carina e simpatica. Si vedrà. Ah, beh, abito anche con due cagnolone: Liza e Nina, la prima, che non so di che razza sia, è più piccolina e nera, magrolina. La seconda è un pit bull (ja sam mala pit bull…aia…). Oggi fa un caldo boia, è domenica e…sono stanca morta. Sarà che ho dormito poco ultimamente, sarà che fa caldo e sono in una nuova casa, sarà che qui non ho assolutamente alternative linguistiche: Angela e suo moroso parlano solo Portoghese, quindi, nessuna scappatoia e parlare solo un’altra lingua stanca un po’. Ma bene così, sto imparando sempre più in fretta. Già riesco a fare discorsi lunghi, magari con dei giretti di parole se non so qualcosa, magari sbagliando qualche verbo (per ora so indicativo presente, indicativo passato, gerundio, infinito, alcuni condizionali, alcuni congiuntivi). Il futuro non serve perché c’è una forma verbale che lo sostituisce: tipo…”parlerò con lei” si dice “eu vou falar com ela”…letteralmente io vado parlare con lei. Poi non serve la seconda persona: basta sapere la prima e la terza. Figo. Ora ci devo dare dentro di vocabolario, ma imparo ogni giorno un po’ di cose nuove, che poi mi restano in testa. La cosa divertente è che quando non so una parola, provo con quella italiana trasformandola un po’ per farla sembrare portoghese…e quasi sempre mi capiscono. E’ molto simile ed è molto semplice.
A parte queste dissertazioni linguistiche, oggi dedicherò la giornata a dormire e chiacchierare con la nuova coinquilina.
Il quartiere dove abito è davvero molto carino. E’ attaccato all’università e quindi ci sono molti studenti che abitano qui. Le case sono tutte casette piccoline e non condomini. E’ tutto molto tranquillo. Se non si vedessero in lontananza i grattaceli, non sembrarebbe di essere a SP, ma in un paesino. Ok, questo quartiere, solo il quartiere, ha più abitanti di Trieste, ma è un quartierino proprio, eh. Si chiama Butantã.
Siamo stati a mangiare nel centro commerciale. Che brutto, con tutto questo sole, con questa gente tanto accogliente e calorosa, ci sono così tanti centri commerciali…e sempre pieni per altro. Ma il Brasile è anche questo. Accanto ad una favela, c’è un centro commerciale e sembra anche che sia molto di moda passare le giornate dentro lì. Certo, può essere comodo per trovare alcune cose se non si sa dove andarle a cercare, come può succedere ad una straniera come me. Ma non passarci dentro l’eternità! Anche perché qui, queste cose grandi sono aperte 24 ore su 24. Come in America (beh, volevo dire, nell’america del nord…in fondo siamo in America anche qui, no?).
Vabbè, visto che la maggiorparte di chi mi legge sottolinea sempre che scrivo molto (sottintendendo, presumo, un TROPPO) vado a chiudere. Per ora.
Un bacio a tutti
Sara

venerdì 30 novembre 2007

il post dei difetti

Allora, seguendo il fantastico esempio dell'amico Giulio (vedi blog a lato), voglio fare un post in cui verranno elencati i miei difetti e uno in cui verranno elencati i miei pregi.
Dunqque, ho deciso di non scriverli io medesima perchè sarebbe stato troppo facile e perchè probabilmente ne avrei scritti alcuni che non esistono e tralasciati degli altri che invece sono abbastanza evidenti.
Ora che sinceramente non dò più molta importanza a quello che gli altri pensano di me, sarà veramente divertente leggere quello che scriverete.
Quindi, il vostro compito è questo: scrivete DAVVERO quello che pensate, di brutto, anche bruttissimo e di bello (spero di trovare qualcosa in questa categoria....almeno per compensare tutta la cacca che mi tirerete addosso). Ma scrivete, sfogatevi ecc..
So che mi avreste voluto dire un sacco di cose, ma che con me è un po' difficile, perchè la prima a parlare sono sempre io...e non permetto sempre la libera espressione altrui....:)
Ah, requisito fondamentale: che io sia logorroica....è troppo scontato, quindinon vale, lo sanno tutti!!
Buon divertimento.

il post dei pregi

andate e scrivetene tutti ...(vi preeeeeeegoooooo)

giovedì 29 novembre 2007

per intenderci


ecco, per intenderci, si insomma, pensatelo moltiplicato per chilometri e chilometri..

mercoledì 28 novembre 2007

Legoooo

Non so perchè, ma stasera mi è venuto in mente il lego...e guardate un po' cosa ho trovato:

http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=258377 il castello di Harry Potter...

http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=276509 il filobus

e ci sono applicazioni per Mac per costruire coi lego virtualmente....
Bricksmith
Lego Digital Designer

e per chi ha caldo... http://www.geocities.jp/pod2001/Creation/000903/000903.html

hehehehehehehe

XVI dia: foto






















Oggi non resto tanto a scrivere. Quello che posso dire è che, mentre ieri pioveva, era grigetto e c'erano appena 20 gradi....oggi....un sole che spaccava le pietre! Que calor!
Comunque, finalemte sono riuscita a rubare alcune foto a SP, sebbene siano state fatte dalla macchina, e quindi sono un po' quello che sono.
Le foto sono prevalentementedi normalissime strade di SP alla mattina alle 7, di alcuni disegni sui muri, che qui davvero non mancano, e di alcune persone che stanno nell'istituto con me.
Ci sarebbero delle altre foto, ma le tengo per me e non le metterò sul blog. Sono foto prese di corsa, del risveglio mattutino di persone che vivono per la strada (davvero) in tende fatte con i sacchi della spazzatura. Una scena che ho visto stamattina (ne vedo ogni giorno) è stata di due ragazzi giovani, un ragazzo e una ragazza, che si svegliavano dal loro giaciglio fatto di pezzi di cartone e legno.Erano belli entrambi, ma davvero, ovviamente, sporchi.Di sicuro sotto un cavalcavia e in mezzo a uno svincolo non trovano una doccia...però....avevano spazzolino e dentifricio e una bottiglia d'acqua. E si stavano lavando i denti. Dopo aver scattato quelle foto, mi sono sentitaun po' una merda. Non mi piacerebbe di sicuro se mi fotografassero mentre vivo con i mezzi con cui riesco, magari non essendo colpa mia. Quindi, scordatevi quelle foto!

Perquanto riguarda il resto dei modi di vivere a SP, non riesco a fotografare tutte le favelas che vedo, perchè le vedo passando con la metro e di sicuro non tiro fuori la macchina in metro. Già prendo solo le cuffie dell'iPod senza nemmeno spostare l'iPod dal fondo della borsetta..
Qui l'iPod nano nuovo ancora non esiste. Se esistesse costerebbe 4 volte almeno il prezzo per cui è stato comprato (a NY). Poi oggi pomeriggio, fra le varie bancarelle improvvisate per la strada, oltre a quelli che vendevano calzini, oltre alle bancarelle di spazzolini, di penne, di fermagli per capelli, di salgados, di panini, di bolos (torte), c'erano bancarelle fatte da ragazzini di massimo 15 anni, di collane di oro, palesemente rubate, e..........di iPod usati....figuratevi!

Vabbè, comunque, spero di trovare casaentro domani. Oggi dovevo andare, ma ho fatto a vuoto la stessa via lunghissima, andata e ritorno....senza trovare il numero che cercavo. Infatti, non esisteva, mi avevano dato il 1870, e invece era l'875, ma l'ho scoperto solo dopo aver protestato via mail...hehehe. Domani torno, senza rifarmi le vesciche ai piedi (una via di 1000 numeri avanti e indietro......), e poi vediamo se riesco a vedere qualche stanzache mi aggrada. Altrimenti vado a vivere nella casa che ho già visto.
Ah, fra l'altro....ho ud raffreddore pazzesco, sebbede ci siado tretta gradi...


Um beijão a tudo o mundo.

Sara

lunedì 26 novembre 2007

XIV dia: finalmente eu falei com as pessoas da cidade

Eccomi!
Dopo un weekend in casa...con i bimbi con la febbre e la mia incredibile voglia di uscire e andare in giro...oggi sono tornata all'univesità.
Questa mattina volevo andare via presto per arrivare li al massimo alle 9 e mezza e lavorare almeno fino alle 3.....ma........
Qualche notte semi insonne con i bimbi piangenti (poveri, non erano capricci, stavano davvero male), aggiunta alla mia cronica difficoltà nel risveglio mattutino, mi hanno portato a dormire fino alle 8! Ciò significa che non sarei arrivata al lavoro prima delle 11.
Dovevo andare via presto dall'Istituto, perchè la mia missione odierna era quella di andare a vedere una casa, per affittare una stanza. Mi ero messa d'accordo con una ragazza via mail, dopo un annuncio su un muro. Ho raggiunto la casa a piedi dall'università (che sogno...ci si arriva a piedi!!!). Per arrivare lì, mi ero fatta una mappa su un foglio di carta. Quando l'ho fatta vedere ad alcune ragazze dell'Istituto si sono messe a ridere..ma l'imporante è che io la capissi, no? E io l'avevo capita. Solo che, ad un certo punto la strada era particolarmente nascosta e fortunatamente ho trovato uno di quei box con l'omino dentro che fanno entrare e uscire le macchine dai vari dipartimenti. Ho chiesto informazioni e lui mi ha voluto aiutare in ogni modo. Finchè, ha realizzato che il suo turno di lavoro stava finendo e che quindi mi poteva accompagnare a piedi fino a lì, visto che doveva prendere un autobus più o meno sulla stessa strada che io dovevo raggiungere. Prima di uscire dal box, ha detto al suo collega..vado ad accompagnare questa ragazza ad una via, è americana......:/ Alche io ho detto...noooooooooooooo non sono americana, sono italiana e lui, mah, a me sembrate tutti uguali.. E di nuovo......:/
ma alla fine mi ha accompagnato e mi ha fatto addirittura i complimenti per il portoghese (assurdo, mi chiedo come facciano a capirmi). Era simpatico e assolutamente e palesementa gay. Viveva in una favela e mi ha raccontato un po' come funziona lì. Alcune persone sono povere ma sane e si danno da fare per vivere nel modo più corretto e civile, altre semplicemente non ci hanno mai provato e si danno alla delinquenza e molte mamme mandano i bambini a fare la carità ai semafori ecc..Insomma, più o meno un compendio di quello che succede nel mondo. Comunque sia, le persone che vedo, in giro, per strada, nei treni, negli autobus...non hanno la rabbia che si può vedere spesso negli occhi di un immigrato da qualche parte in europa.
Alla fine quest'ometto simpatico mi ha accompagnato fino alla via che cercavo..cercando più e più volte di iniziare a chiaccherare di calcio. Ho fatto male a dirgli che ero italiana? Mah, comunque temo che fosse uno fissato. Dopo la terza volta che faceva citazioni e riferimenti calcistici, gli ho chiesto se gli piaceva il calcio (ma era una domanda retorica, tipo stroncamento del discorso calcio, per approfittare e dire che a me non me ne frega niente di niente, anche se sono italiana). Lui mi ha risposto che essendo brasiliano ADORA il calcio. Poi mi ha guardato e mi ha detto che anche io dovrei essere un'adoratrice del calcio visto e considerato che sono italiana.......ecco, proprio qui volevo arrivare..........NO NO NO. Ma l'ho buttata sul simpatico e lui ha cambiato discorso! Alè!
Poi sono arrivata alla casa che dovevo visitare. Una casina piccolina, in una via con solo casette piccole tutte attaccate, come è normale qui. Un giorno farò le foto e le posterò, così sarà più semplice da capire per i non visitatori di Sao Paulo e del Brasile.
Non c'era nessuno, o meglio, non c'era nessuna persona in casa...ma c'erano due cagnoloni simpatici. Poi è arrivato uno dei due ragazzi che adesso vivono lì e mi ha fatto fare un giro. Le stanze libere sono due, ma una delle due è praticamente un'anticamera. Quindi ci sarebbero due possibilità: prendere una delle due per 350 reais, o entrambe per 500 reais. Il fatto è che secondo me, per essere il Brasile, per la grandezza della stanza e per la fornitura...costa un po' troppo! Praticamente potrei prendere un anticamera o una stanza più grande (ma comunque piccola e senza neanche la scrivania) per l'equivalente di 140 euro oppure questi due pezzetti di stanza per l'equivalente di 200 euro. C'è internet, ed è questo l'importante, c'è la tv, c'è il telefono, c'è la lavatrice, la cucina e un bagno (minuscolissimo, ma con quello che serve). però a me sembra tantino il prezzo! Ma sarei comunque davvero tentata: i due ragazzi che vivono lì dentro, Angela e Beto, sembrano davvero tantissimo simpatici e giusto per me per conoscere un po' di gente. La casa è in un posto tranquillo (non in uno dei posto più controllati, come l'edificio dove vive Feoli)..con tutta la gente che ti guarda e sorride. E' molto più DENTRO il Brasile di dove sono adesso. E poi, è a mezz'ora a piedi dall'università!!! Sarei tentata di andarne a vedere altre e comunque non saprei se prendere una sola stanza o tutte e due, che insieme fanno la grandezza della mia stanza di Trieste. Voi che cosa mi consigliate?
Domani andrei volentieri a vedere altre case. Devo sbrigarmi, così poi passo un po' meno tempo in metro.
Vabbè, fatto sta che alla fine dovevo andare a prendere la metro, ma da quella casa era parechio lontana e allora dovevo prendere un autobus, ma non avevo i soldi per il biglietto...non sapevo ancora che il biglietto unico che io ho vale anche per l'autobus...:)
Credevo di dover cambiare soldi e quindi doveva partire la caccia al cambio....Ho fatto a piedi tutta una strada lunghissima, fino a che stavo praticamente quasi arrivando in Avenida Paulista...Mi sono fermata ancora a chiedere informazioni e le ho chieste a uno, che però non era così sveglio e non era così informato, ma che a tutti i costi voleva darmi quelle informazioni. Alla fine, anche se mi ha dato un quarto d'ora di info assolutamente inutili, ho scoperto che il biglietto dell'autobus ce lo avevo già!
Piccolo corredo simpatico simpatico alla situazione: ha iniziato a diluviare....:/
Mi sono rintanata sotto la fermata dell'autobus e ho chiesto alla ragazza che stava lì seduta se le informazioni che mi aveva dato il tipo avevano un senso. Beh, più o meno, dopo un quarto d'ora è riuscito a dirmi le cose di cui avevo bisogno..Ma la ragazza aveva un volto simpaticissimo e stava lì seduta ad aspettare che smettesse di piovere e facendo il sudoku. Allora ho iniziato a chiaccherare e anche lei era contenta e mi ha raccontato un po'. Una ragazza nera, bella in carne con i capelli belli crespi (carapinha, come si dice qui). Parlavamo del fatto che se uno vuole studiare, molto spesso deve lavorare e lei mi stava raccontando che faceva ricerca di marketing e viveva nei pressi di una favela (ma ci ha tenuto a sottolineare che non era una favela) e, con la naturalezza di chi fa la cameriera per arrotondare,, o chi consegna volantini, o chi lavora in un call centre,....mi ha detto: "e depois trabalho na rua"..io non so cosa potesse intendere,...mah.
Però mi ha chiesto un sacco di cose dell'Italia e di quanto freddi e calorosi siano i vari tipi di europei...E poi è arrivato l'autobus, peccato.
Il mio primo autobus a SP...sotto un diluvio universale. Sono poi scesa vicino ad una fermata della metro...era davvero incredibile. Forse perchè pioveva, forse perchè era una stazione sempre così (ma io non la conoscevo ancora)...ma c'era tantissima gente, e fino a qui tutto normale, ma tantissimi poveri. Tanti bambini scalzi con vestiti di 3 misure più grandi o più piccole. E tutti, tutti davvero tutti erano così belli. Davvero, ho visto pochi bambini così belli. Neri e color caffelatte, con i cappeli crespi e sparpagliati ma con degli occhi grandi e i denti bianchi e dei sorrisi così allegri.
Ecco, più o meno è stata questa la mia giornata. Il casino della metro era il solito, tanta gente diversa, ma tanta...e poi pioveva che dio la mandava e per tornare a casa mi sono presa una gran lavata.

Insomma, facendo un piccolo inventario delle cose guadagnate al ritorno in casa: una bella doccia calda e delle vesciche inpressionanti ai piedi, per la mia splendida idea di mettermi dei sandali che non mettevo da un po' in un giorno in cui sapevo che avrei camminato un sacco.
Che scema....ma in fondo erano gli unici che stessero davvero bene con quello che indossavo (hehehehe.....lo stile ha sempre la sua importanza....!!)

Un beijo a tudo o mundo.

Sara

giovedì 22 novembre 2007

X dia: levantada com um tiroteiro

Oggi scrivo poco, ma scrivo...che giornatona, anche in questa c'è stata un'altra prima volta importante: sono stata svegliata stamattina da degli spari!!
Sotto casa la polizia ha uccisoun uomo, credo dopo un inseguimento in macchina. L'uomo aveva una macchina rubata ed è andato a scontrarsi sul muretto di una casa, proprio qui sotto. Poi sono arrivate ben 8 macchine della polizia...dev'essere stato proprio un ricercato di quelli seri.
Da qui, al settimo piano, si vedeva tutto abbastanza bene, ma ho perso l'inizio e quindi non saprei dire bene cosa sia successo. Fatto sta che ho visto questo corpo morto in una pozza di sangue...e i polizziotti che gli giravano intorno...
Poi lo hanno preso per gambe e piedi e lo hanno sbattuto (si proprio lanciato come un sacco di farina) dentro il porta bagagli.
Mentre era lì, con il portellone aperto...l'uomo si è mosso. Allora tutti i polizziotti si sono messi intorno a guardare e poi...boh, poi non so cosa è successo. E' venuto un furgoncino della polizia, lo hanno caricato su e se ne sono andati. Io ero già in super ritardo. Ed erano le 7 del mattino.
Sono uscita...e,fra una cosa e l'altra, sono arrivata in Università alle 11!!! Devo cambiare 4 treni, e per ognuno ho aspettato almeno mezz'ora. Mi fa piacere stare qui, perchè mi trattano da dio,ma non vedo l'ora di vivere più vicino. Fra andata e ritorno mi vanno via almeno 5-6 ore!!!!!!!

Ah, e poi, oggi ho corso il rischio di dover parlare in metro. Uno ha cominciato a dirmi delle cose sulla mia borsa, ma io ho capito solo BOLSA, LEVAR, ESTA' SAINDO....quindi mi sono fatta mille pare...qualcosa sta uscendo dalla borsa? devo portarla in un altro modo????? Aiutoooooo. Credo volesse farmi un favore e tenermela, perchè io ero in piedi e avevo già in mano un ibro e un quaderno. Più questa borsa piena di roba, ma piccola, che mi tenevo appiccicata al corpo. Quest'uomo era seduto, ma qui ancora non so bene nulla e forse lui mi voleva fare una gentilezza, ma io, per paura di essere brincata come straniera, ho fatto finta di sentire ma poi di essere diffidente, girarmi e spostarmi...
Insomma non volevo affatto essere scortese, ma intorno a me c'erano un sacco di tipi loschi...e se uno vedeva che non ero brasiliana...aiuto. Poi, ok, sono stata maleducata, ma porca miseria,su venti milioni di persone non credo che andrò a ribeccare proprio lui!
Quando mi ha rivolto la parola...volevo fare finta di essere sorda, ma poi mi sono accorta che questo aveva degli apparecchi alle orecchie....e se si metteva a parlarmi con il linguaggio dei segni?????? Comunque, lo so che sembro un po' esagerata, ma sono stata svegliata con una ventina di colpi di pistola, ero stanca morta, questo tipo era tutto sporco e coi vestiti strappati e la faccia losca, e salendo in metro uno mi stava per ficcare le mani in borsa (non so come avrebbe fatto, perchè era assolutamente chiusa e con il mio braccio sopra), ma me ne sono accorta e ho stretto il braccio quasi a incastrargli il suo...così lui si è tolto dalle palle. Fra l'altro non è nemmeno più salito nel treno...Insomma...non voglio avere troppi pregiudizi, è orribile e stancante, ho sempre sfottuto le persone fifone che pensano che tutti li stiano per derubare o truffare e trovano tutti puzzoni insolenti delinquenti e assassini. Insomma, ho sempre pensato che fossero queste persone fifone ricche e con la puzza sotto il naso ad essere i veri delinquenti...ma la prima cosa che mi hanno insegnato qui è non fidarmi di nessuno.
Quindi, ora non so cosa fare. Non so di chi posso fidarmi. Insomma, se sono tutti vivi c'è di sicuro una grande maggioranza di persone stupende. Dovendo stare così attenda, con dei preconcetti quasi forzati, mi sento stanca e mi infastidisce come la penso. Mi sembra come di entrare a far parte degli snob peggiori....Che disperazione. Se qualcuno ha qualche consiglio per farmi sentire meglio in questa situazione, ne sarei davvero grata.

Un bacione a tutti

Sara

mercoledì 21 novembre 2007

IX dia: primeira vez sozinha na cidade..







Post: Estado de São Paulo, Cidade de São Paulo (Grande São Paulo...com outras cidades, São Caetano do Sul, Santo André, São Bernardo do Campo,....), Metro




Eccomi, sono stanca, stanca morta. Oggi sono andata finalmente nell'Istituto dove studierò per la mia tesi. Sono uscita alle 6 e un quarto del mattino...allucinante, ero davvero stanchissima. A quell'ora perchè Santo Andrè, dove sto ora, nella casa del prof, è dalla parte opposta della città rispetto alla Cidade Universitaria, l'insieme di Campus dell'USP.

Sono uscita con Jamile, che andava a lavoro (è un chirurgo, un chirurgo femmina si può dire chirurga?...mah). Così ho fatto un pezzo di strada con lei. Siamo arrivate in ospedale alle 7 e venti circa. Jamile mi ha detto che se esce solo 10 minuti più tardi, arriva alle 8 e mezza...assurdo, il traffico delle ore di punta in una città di 20milioni di abitanti è davvero spaventoso.

Quindi è iniziato finalmente il mio primo attraversamento di città da sola: Stazione della metro di Santa Cecilia e poi....mille cambi fra metro e treno, fino all'università. Dalla stazione del treno Cidade Universitaria....ci si mette mezz'ora a piedi per arrivare all'Istituto dove io devo lavorare.

Eh già, l'USP è enorme...davvero grande. Circa come da Roiano a Piazza Venezia e dal molo Audace a Piazzale Europa, ma forse anche di più. Posterò le mappe per far notare come mi muovo qui!

Quando sono arrivata, alle 9 e mezza..., c'erano tutti, tranne le 2 persone con cui avevo appuntamento. Ma gli altri...sono stati davvero stupendi, abbiamo parlato insieme e tutti, uno alla volta, mi hanno descritto il progetto al quale lavorano. Tanti diversi aspetti della produzione di energia da biomassa. biocombustibile, etanolo, biogas da discarica, biogas da vegetazione, gasificazione, cogenerazione...ecc ecc.

Ho capito quello che farò e cioè quello che è più utile fare: attivare la possibilità di costruire impianti di produzione di biogas da biomassa di seconda generazione in Brasile, studiando la situazione italiana e attuare una cooperazione internazionale...loro studiano tutto questo e ci possono fornire un sacco di conoscenze, noi abbiamo la tecnologia, e i loro prodotti sono più ad alto rendimento...quindi ci può essere poi un ritorno in termini energetici!
Speriamo che come tesi possa andare bene. Magari la mia tesi sarà solo l'inizio di un progetto internazionale...la cosa mi divertirebbe alquanto! Comunque ci dovrò mettere di mezzo anche la Germania, perchè è lei la leader in questo campo, a livello tecnologico e di gestione amministrativa e politica della cosa!

Beh, posso dire che sono fiera di me.

Oggi, per altro, è stata una giornata abbastanza difficile...oltre che per il viaggio...perchè per tutto il giorno ho parlato in portoghese...o meglio, ho ascoltato in portoghese e ceracto di formulare tutte le frasi con le parole che conosco. Alcuni mi hanno fatto un sacco di complimenti, ma non va bene...devo impararlo bene in fretta...la mia principale caratteristica è la logorroicità...se non so come dire le cose e non le posso dire...come faccio??? Mi dispero!!!

Mettiamola, così, per una volta riesco a farmi conoscere come una ragazza abbastanza silenziosa...ma nel frattempo studio la lingua e poi lascio tutti a bocca aperta con dei discorsi che non finiscono mai...ma io...anch'io...ah si...e io....bla bla bla.......Ma forse è meglio dire che lascerò tutti a bocca chiusa!!!HAHAHAHA
Comunque...arrivare in Uni e poi tornare a casa completamente da sola...è stato figo e nuovo: sono riuscita a mettere in atto le mie nascoste doti di finzione e mi sono immedesimata nella parte di una persona che conosce la città come le sue tasche...senza mai guardare in alto, senza guardare troppo la gente in faccia, andando abbastanza di corsa, facendo finta di conoscere dove devo scendere e cambiare treno e metro (il trucco è controllare prima di uscire di casa..e se non ci si ricorda, dare solo una sbirciatina al tabellone in metro fingendo di essere incantati da rincoglionimento mattutino e di non prestare veramente attenzione a ciò che si sta guardando...mentre nella mia testa sto facendo tutti i ragionamenti.....Devo cambiare a Barra Funda, prendere l'altra linea fino a Presidente Altino, quella in direzione Itapevì...poi cambiare e prendere quella per Grajaù e scendere a Cidade Universitaria). Lo so che tutto questo può sembrare superstressante. E' stancante si, ma in fondo è anche divertente e, se non altro, nasconde le frecce luminose che mi indicanocon la scritta TURISTA. Vabbè, da soli è più facile. Mi dispiace solo che essendo da sola non posso fare foto. E' davvero un peccato, perchè ci sono tante cose da fotografare, tanti ritratti di persone da prendere. Ci sono milioni di facce diverse in metro e ognuna merita una foto. Milioni di lineamenti e di sfumature di marroncino della pelle. Milioni di occhi, quasi tutti marroni, ma anche quelli con delle sfumature che talvolta impressionano. C'è un particolare tipo di colore di occhi che mi ha davvero impressionato. Qui è frequentissimo, ma non capita di vederlo spesso in Europa. E' un marrone, ma con il bordo scurissimo e l'interno dell'iride, un color marrone cristallino, chiaro e tendente al trasparente. Una cosa impressionante, se si pensa che il contorno di questo occhio è una faccia scura, tipo mulatta...delle cose impressionanti.

Fatto sta che, al di la di tutte queste sfumature, i Brasiliani sono mooolto belli, per la maggiorparte. E parlo sia di donne che di uomini. Dei fisici stupendi, quasi tutti super proporzionati. Le ragazze con delle belissime forme, dei culi antigravità e delle tette rotonde..i ragazzi, che siano magri come chiodi o più robusti, hanno tutti le giuste proporzioni (devo ancora controllarle VERAMENTE TUTTE)..Gambe dritte, mani grandi, braccia dalla forma perfetta..So, mi faccio prendere un po' da queste cose, ma sono un po' un'esteta, mi piace il bello e quindi osservo e me lo gusto.

Vabbè, ora vi lascio, un giorno farò anche un capitolo sulla pobreza che c'è ovunque qui. Gente che vive in tende fatte con sacchi di plastica sul marciapiede che divide due corsie di una strada trafficatissima, favelas ovunque, con casette col tetto di ethernit e rattoppamenti con pezzi di legno di plastica, di nylon..il fiume che devo attraversare ogni giorno per andare dalla stazione Cidade Universitaria alla facoltà è una cosa spaventosa, per noi davvero inconcepibile. E' come una mega fogna con addizionamento di immondizia di vario tipo, che scorre con una portata notevole, come se fosse un bellissimo rio...un bel danubio blu. Se un giorno mi trovo sul ponte senza troppa gente intorno scatto un po' di foto. E' davvero impressionante. Devo attraversare il ponte in apnea, arrivano dei refoli da farti svenire!

Vi lascio con questa meravigliosa immagine del Brasile.
ma quando potrò testimoniarlo vi farò vedere perchè la SAUDADE (nostalgia) è davvero una cosa fondamentale...come viene il mal d'africa viene anche il mal di Brasile. Colori Musica Gente Allegra sempre... Ma questo è un altro capitolo...ne riparlerò in seguito.

Ho gia scritto troppo e forse leggerà il post fino in fondo e completamente solo mia mamma, perchè vorrà sapere come sto. mamma...sto benone!



Um beijinho a tudo o mundo








sara