In fondo posso dire che si è conclusa per ora la narrazione di un viaggio, di un periodo, di una fase svoltasi in Brasile. Ma non si è chiuso affatto nessun viaggio in effetti. Io lo so che ancora non riuscirò a stare ferma e soprattutto lo so che tutto ciò che mi è successo è solo un inizio di viaggio vero che mi ha aiutata a capire ancora più cose. Miii, il fatto di capire sempre più cose mi succede spessissimo....è stupendo! Che emozione!
Purtroppo, sebbene le mie riflessioni su milioni di temi e avvenimenti e esistenzialismi e praticità avvengano effettivamente nella mia testa, ora non ho il tempo di postare nulla. E per questo chiedo scusa a chi forse mi stava ancora leggendo.
Sto finendo la tesi e credo che avrò anche l'ambizione di ritenerla interessante e ne posterò delle parti alla fine di tutto. Ma soprattutto l'ambizione è data dal fatto che voglio finire la tesi, portandola avanti con coscienza, finire sti ultimi due esami, lavorare in ristorante (perchè 1600 euro di tasse universitarie di quest anno non mi sono ancora andate giù e con la media alta non mi arriva nemmeno la riduzione e non sono nemmeno mai andata fuori corso.....aaararrgggggghhhh, scusate, sfogo), andare a suonare, muovermi un po', vedere le splendide persone che ho incontrato negli ultimi anni e finalmente dopo mesi ripartecipare alla loro vita, cercare di fare il possibile per respirare il mondo, nel bene e nel male, a pieni polmoni, e soprattutto dedicare le notti insonni a telefonate su skype con l'altra parte del mondo, lasciando sempre il cuore e una saudade immensa su un tristissimo monitor e una tristissima tastiera. Insomma, essenzialmente faccio fatica a trascrivere pensieri e riflessioni, anche se sarebbe bellissimo, perchè avrei proprio bisogno di condividerli e di vedere dove fanno acqua e dove funzionano.
Per adesso vorrei consigliare:
a) il sito di jacopo fo...che ogni volta che lo leggo mi piace tanto, che mi è sempre piaciuto e, anche se qualcuno può pensare che sia un sognatore....è proprio questo che mi piace di più. E poi mia mamma aveva tutti i libri e glieli ho rubati per leggerli avidamente e alla fine è stata lei stessa che quando ero in piena adolescenza mi è arrivata a casa con la videocassetta dell'enciclopedia del sesso sublime e poi abbiamo raccolto anche tutti i fascicoli......oh e li abbiamo anche rilegati eh! Beh, un suo ultimo post esprime benissimo molte delle cose che io ho pensato, però bisogna leggerlo fino in fondo. Avanti, sforzino, ne vale la pena giuro: http://www.jacopofo.com/node/4608
b) non so come scrivere alcune parti della tesi...a volte mi fermo a guardare alcune cose così ingiuste che avrei voglia di soffermarmici per interi capitoli. Ma in fondo devo anche stare attenta a non uscire dai tracciati troppo violentemente. Ma se potete guardate e se non capite il portoghese mi chiamate e mi chiedete. http://it.youtube.com/watch?v=wxHZ1Bdoa4s&feature=related
E questo è solo uno degli aspetti da valutare.....
Va bene, ora vi lascio, un abbraccio mondo, davvero grande...anche perchè adesso ho bisogno che sia enorme per arrivare in ogni angolino.
sabato 19 aprile 2008
mercoledì 9 aprile 2008
ritorni

Ritornare a casa, ritornare dove tutto è come prima, come l’hai lasciato…..ma in qualche modo assolutamente diverso. Un insieme di strane sensazioni che ho cominciato a provare dal momento in cui sono atterrata e continuo a provare ora, dopo più di 3 settimane.
All’inizio è così forte la differenza che si vede in un mondo in cui prima si era abituati a vivere e in cui poi si viene riproiettati alla velocità della luce…Non posso ammettere di non essere cambiata.
Ma di essere cambiati ce se ne accorge dopo, quando si vede lo stesso mondo con altri occhi e ci si rende conto di avere altri occhi.
Già scendendo in Inghilterra e avendo i primi contatti con le persone e i luoghi del Vecchio Mondo si capisce di più ciò che si è visto. E’ la prima volta che mi allontano così tanto, che mi stacco così fortemente dal cordone ombelicale con l’Europa.. E’ la prima volta che mi viene il vomito a vedere la vacuità di molte persone e il senso di doversi riempire di qualcosa di inutile di altre. E’ la prima volta che la mia sensazione di non essere davvero europea mi prende così forte. Non posso dire di aver visto molto, ma quello che ho visto l’ho vissuto e mi sento felice di essermi immersa così tanto nella mia vita, come per molto tempo non ho fatto.
Mi rendo conto che davvero ho ricominciato a sentirmi viva…e non a dondolare fra alti e bassi in cui a volte ci si sente delle marionette e a volte non si capisce dove si vuole andare.
Adesso mi sento più sicura del fatto che sono qui, io, che so cosa voglio da me, che so chi voglio essere, che mi sento io e non quella che qualcun altro vuole che io sia. Pensavo non fosse più così, ma andando avanti mi rendo sempre di più conto che lo era. Che alla fine, ogni passo che faccio nella vita, mi sento più distante dalle mie enormi insicurezze del passato. Non so se arriverò mai ad una coscienza pura e forte di me, ma nemmeno so se mai ci voglio arrivare. Mi piace la trasformazione e mi piace viverla e vederla passare fra le mie mani, e l’unica attrice sono io. E parlando di trasformazione non parlo di cambi di idee o di ideali o di sogni, parlo di maggiore o minore convinzione per alcune cose, di maggiore forza per andare verso quella che io sono e che io sono sempre stata, in fondo.
Aver avuto dei periodi bui nella vita mi ha insegnato sempre tantissimo, anche se non avrei mai voluto smettere di avere la forza, di avere la convinzione sempre come una fiamma accesa in tutte le cose che facevo. A posteriori penso che non bisogna mai smettere di andare incontro a quello in cui si crede, ma penso anche che l’aver smesso di credere, o l’essersi inconsciamente dimenticati di farlo mi ha comunque dato tanto. Perché, quello che si prova dopo i momenti più bui, sono luci sempre più forti.
Non voglio usare, come al mio solito, quelle trecento mila parole per raccontare le cose.
Solo ci sono alcune cose che mi farebbe piacere puntualizzare. Come quanto mai io mi sia accorta di quante cose ho che non hanno alcuna utilità, di quanto senta un contorcimento alle budella ogni volta che devo comprare un regalo o qualcosa di inutile. Di quanto vivere con poche cose alla fine non mi sia pesato, e anzi mi ha arricchito.
Mi fa pensare sempre quando vedo il bisogno, la necessità di avere, di comprare, di tenere, di mostrare, e poi, di dimenticare.
E adesso mi vengono altri dubbi, su altre cose, e sono contenta. Sono contenta di avre una strana forza dentro per credere nelle cose e cercare di dimostrare il più possibile se posso o non posso credere davvero. L’amicizia,l’amore, la scienza, la politica, i sogni, … i pensieri su queste cose non mi abbandoneranno mai, ma non voglio nemmeno che mi abbandonino, perché quando mi sento più pura, più forte, anche un blog non serve più, farsi delle paranoie, pensare e pensare, ma riflettere poco, essere semplice per me è sempre stata una cosa difficile, ma dipende dal tipo di semplicità che si vuole considerare…voglio essere semplice nella mia vita, ma dovrò ancora spiegare questa semplicità di cui parlo, perché chi mi conosce sa bene che quello che normalmente mi passa per la testa non è mai semplice. Ma voglio continuare così. In fondo, sono orgogliosa di me, ma più di tutto, sono orgogliosa di aver avuto la capacità di conquistare in qualche modo alcune delle più belle persone che esistano nel mondo. Sono fiera di loro e sono fiera di essere arrivata a capire profondamente che ci sono delle persone, che pur non volendo niente da me, senza interesse e senza sforzo, non mi abbandoneranno mai. Insomma, posso dire davvero, che anche avendo dei momenti bui una volta ogni tanto, sono davvero, davvero felice.
Un abbraccio mondo, adesso ancora più forte
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