venerdì 30 novembre 2007

il post dei difetti

Allora, seguendo il fantastico esempio dell'amico Giulio (vedi blog a lato), voglio fare un post in cui verranno elencati i miei difetti e uno in cui verranno elencati i miei pregi.
Dunqque, ho deciso di non scriverli io medesima perchè sarebbe stato troppo facile e perchè probabilmente ne avrei scritti alcuni che non esistono e tralasciati degli altri che invece sono abbastanza evidenti.
Ora che sinceramente non dò più molta importanza a quello che gli altri pensano di me, sarà veramente divertente leggere quello che scriverete.
Quindi, il vostro compito è questo: scrivete DAVVERO quello che pensate, di brutto, anche bruttissimo e di bello (spero di trovare qualcosa in questa categoria....almeno per compensare tutta la cacca che mi tirerete addosso). Ma scrivete, sfogatevi ecc..
So che mi avreste voluto dire un sacco di cose, ma che con me è un po' difficile, perchè la prima a parlare sono sempre io...e non permetto sempre la libera espressione altrui....:)
Ah, requisito fondamentale: che io sia logorroica....è troppo scontato, quindinon vale, lo sanno tutti!!
Buon divertimento.

il post dei pregi

andate e scrivetene tutti ...(vi preeeeeeegoooooo)

giovedì 29 novembre 2007

per intenderci


ecco, per intenderci, si insomma, pensatelo moltiplicato per chilometri e chilometri..

mercoledì 28 novembre 2007

Legoooo

Non so perchè, ma stasera mi è venuto in mente il lego...e guardate un po' cosa ho trovato:

http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=258377 il castello di Harry Potter...

http://www.brickshelf.com/cgi-bin/gallery.cgi?f=276509 il filobus

e ci sono applicazioni per Mac per costruire coi lego virtualmente....
Bricksmith
Lego Digital Designer

e per chi ha caldo... http://www.geocities.jp/pod2001/Creation/000903/000903.html

hehehehehehehe

XVI dia: foto






















Oggi non resto tanto a scrivere. Quello che posso dire è che, mentre ieri pioveva, era grigetto e c'erano appena 20 gradi....oggi....un sole che spaccava le pietre! Que calor!
Comunque, finalemte sono riuscita a rubare alcune foto a SP, sebbene siano state fatte dalla macchina, e quindi sono un po' quello che sono.
Le foto sono prevalentementedi normalissime strade di SP alla mattina alle 7, di alcuni disegni sui muri, che qui davvero non mancano, e di alcune persone che stanno nell'istituto con me.
Ci sarebbero delle altre foto, ma le tengo per me e non le metterò sul blog. Sono foto prese di corsa, del risveglio mattutino di persone che vivono per la strada (davvero) in tende fatte con i sacchi della spazzatura. Una scena che ho visto stamattina (ne vedo ogni giorno) è stata di due ragazzi giovani, un ragazzo e una ragazza, che si svegliavano dal loro giaciglio fatto di pezzi di cartone e legno.Erano belli entrambi, ma davvero, ovviamente, sporchi.Di sicuro sotto un cavalcavia e in mezzo a uno svincolo non trovano una doccia...però....avevano spazzolino e dentifricio e una bottiglia d'acqua. E si stavano lavando i denti. Dopo aver scattato quelle foto, mi sono sentitaun po' una merda. Non mi piacerebbe di sicuro se mi fotografassero mentre vivo con i mezzi con cui riesco, magari non essendo colpa mia. Quindi, scordatevi quelle foto!

Perquanto riguarda il resto dei modi di vivere a SP, non riesco a fotografare tutte le favelas che vedo, perchè le vedo passando con la metro e di sicuro non tiro fuori la macchina in metro. Già prendo solo le cuffie dell'iPod senza nemmeno spostare l'iPod dal fondo della borsetta..
Qui l'iPod nano nuovo ancora non esiste. Se esistesse costerebbe 4 volte almeno il prezzo per cui è stato comprato (a NY). Poi oggi pomeriggio, fra le varie bancarelle improvvisate per la strada, oltre a quelli che vendevano calzini, oltre alle bancarelle di spazzolini, di penne, di fermagli per capelli, di salgados, di panini, di bolos (torte), c'erano bancarelle fatte da ragazzini di massimo 15 anni, di collane di oro, palesemente rubate, e..........di iPod usati....figuratevi!

Vabbè, comunque, spero di trovare casaentro domani. Oggi dovevo andare, ma ho fatto a vuoto la stessa via lunghissima, andata e ritorno....senza trovare il numero che cercavo. Infatti, non esisteva, mi avevano dato il 1870, e invece era l'875, ma l'ho scoperto solo dopo aver protestato via mail...hehehe. Domani torno, senza rifarmi le vesciche ai piedi (una via di 1000 numeri avanti e indietro......), e poi vediamo se riesco a vedere qualche stanzache mi aggrada. Altrimenti vado a vivere nella casa che ho già visto.
Ah, fra l'altro....ho ud raffreddore pazzesco, sebbede ci siado tretta gradi...


Um beijão a tudo o mundo.

Sara

lunedì 26 novembre 2007

XIV dia: finalmente eu falei com as pessoas da cidade

Eccomi!
Dopo un weekend in casa...con i bimbi con la febbre e la mia incredibile voglia di uscire e andare in giro...oggi sono tornata all'univesità.
Questa mattina volevo andare via presto per arrivare li al massimo alle 9 e mezza e lavorare almeno fino alle 3.....ma........
Qualche notte semi insonne con i bimbi piangenti (poveri, non erano capricci, stavano davvero male), aggiunta alla mia cronica difficoltà nel risveglio mattutino, mi hanno portato a dormire fino alle 8! Ciò significa che non sarei arrivata al lavoro prima delle 11.
Dovevo andare via presto dall'Istituto, perchè la mia missione odierna era quella di andare a vedere una casa, per affittare una stanza. Mi ero messa d'accordo con una ragazza via mail, dopo un annuncio su un muro. Ho raggiunto la casa a piedi dall'università (che sogno...ci si arriva a piedi!!!). Per arrivare lì, mi ero fatta una mappa su un foglio di carta. Quando l'ho fatta vedere ad alcune ragazze dell'Istituto si sono messe a ridere..ma l'imporante è che io la capissi, no? E io l'avevo capita. Solo che, ad un certo punto la strada era particolarmente nascosta e fortunatamente ho trovato uno di quei box con l'omino dentro che fanno entrare e uscire le macchine dai vari dipartimenti. Ho chiesto informazioni e lui mi ha voluto aiutare in ogni modo. Finchè, ha realizzato che il suo turno di lavoro stava finendo e che quindi mi poteva accompagnare a piedi fino a lì, visto che doveva prendere un autobus più o meno sulla stessa strada che io dovevo raggiungere. Prima di uscire dal box, ha detto al suo collega..vado ad accompagnare questa ragazza ad una via, è americana......:/ Alche io ho detto...noooooooooooooo non sono americana, sono italiana e lui, mah, a me sembrate tutti uguali.. E di nuovo......:/
ma alla fine mi ha accompagnato e mi ha fatto addirittura i complimenti per il portoghese (assurdo, mi chiedo come facciano a capirmi). Era simpatico e assolutamente e palesementa gay. Viveva in una favela e mi ha raccontato un po' come funziona lì. Alcune persone sono povere ma sane e si danno da fare per vivere nel modo più corretto e civile, altre semplicemente non ci hanno mai provato e si danno alla delinquenza e molte mamme mandano i bambini a fare la carità ai semafori ecc..Insomma, più o meno un compendio di quello che succede nel mondo. Comunque sia, le persone che vedo, in giro, per strada, nei treni, negli autobus...non hanno la rabbia che si può vedere spesso negli occhi di un immigrato da qualche parte in europa.
Alla fine quest'ometto simpatico mi ha accompagnato fino alla via che cercavo..cercando più e più volte di iniziare a chiaccherare di calcio. Ho fatto male a dirgli che ero italiana? Mah, comunque temo che fosse uno fissato. Dopo la terza volta che faceva citazioni e riferimenti calcistici, gli ho chiesto se gli piaceva il calcio (ma era una domanda retorica, tipo stroncamento del discorso calcio, per approfittare e dire che a me non me ne frega niente di niente, anche se sono italiana). Lui mi ha risposto che essendo brasiliano ADORA il calcio. Poi mi ha guardato e mi ha detto che anche io dovrei essere un'adoratrice del calcio visto e considerato che sono italiana.......ecco, proprio qui volevo arrivare..........NO NO NO. Ma l'ho buttata sul simpatico e lui ha cambiato discorso! Alè!
Poi sono arrivata alla casa che dovevo visitare. Una casina piccolina, in una via con solo casette piccole tutte attaccate, come è normale qui. Un giorno farò le foto e le posterò, così sarà più semplice da capire per i non visitatori di Sao Paulo e del Brasile.
Non c'era nessuno, o meglio, non c'era nessuna persona in casa...ma c'erano due cagnoloni simpatici. Poi è arrivato uno dei due ragazzi che adesso vivono lì e mi ha fatto fare un giro. Le stanze libere sono due, ma una delle due è praticamente un'anticamera. Quindi ci sarebbero due possibilità: prendere una delle due per 350 reais, o entrambe per 500 reais. Il fatto è che secondo me, per essere il Brasile, per la grandezza della stanza e per la fornitura...costa un po' troppo! Praticamente potrei prendere un anticamera o una stanza più grande (ma comunque piccola e senza neanche la scrivania) per l'equivalente di 140 euro oppure questi due pezzetti di stanza per l'equivalente di 200 euro. C'è internet, ed è questo l'importante, c'è la tv, c'è il telefono, c'è la lavatrice, la cucina e un bagno (minuscolissimo, ma con quello che serve). però a me sembra tantino il prezzo! Ma sarei comunque davvero tentata: i due ragazzi che vivono lì dentro, Angela e Beto, sembrano davvero tantissimo simpatici e giusto per me per conoscere un po' di gente. La casa è in un posto tranquillo (non in uno dei posto più controllati, come l'edificio dove vive Feoli)..con tutta la gente che ti guarda e sorride. E' molto più DENTRO il Brasile di dove sono adesso. E poi, è a mezz'ora a piedi dall'università!!! Sarei tentata di andarne a vedere altre e comunque non saprei se prendere una sola stanza o tutte e due, che insieme fanno la grandezza della mia stanza di Trieste. Voi che cosa mi consigliate?
Domani andrei volentieri a vedere altre case. Devo sbrigarmi, così poi passo un po' meno tempo in metro.
Vabbè, fatto sta che alla fine dovevo andare a prendere la metro, ma da quella casa era parechio lontana e allora dovevo prendere un autobus, ma non avevo i soldi per il biglietto...non sapevo ancora che il biglietto unico che io ho vale anche per l'autobus...:)
Credevo di dover cambiare soldi e quindi doveva partire la caccia al cambio....Ho fatto a piedi tutta una strada lunghissima, fino a che stavo praticamente quasi arrivando in Avenida Paulista...Mi sono fermata ancora a chiedere informazioni e le ho chieste a uno, che però non era così sveglio e non era così informato, ma che a tutti i costi voleva darmi quelle informazioni. Alla fine, anche se mi ha dato un quarto d'ora di info assolutamente inutili, ho scoperto che il biglietto dell'autobus ce lo avevo già!
Piccolo corredo simpatico simpatico alla situazione: ha iniziato a diluviare....:/
Mi sono rintanata sotto la fermata dell'autobus e ho chiesto alla ragazza che stava lì seduta se le informazioni che mi aveva dato il tipo avevano un senso. Beh, più o meno, dopo un quarto d'ora è riuscito a dirmi le cose di cui avevo bisogno..Ma la ragazza aveva un volto simpaticissimo e stava lì seduta ad aspettare che smettesse di piovere e facendo il sudoku. Allora ho iniziato a chiaccherare e anche lei era contenta e mi ha raccontato un po'. Una ragazza nera, bella in carne con i capelli belli crespi (carapinha, come si dice qui). Parlavamo del fatto che se uno vuole studiare, molto spesso deve lavorare e lei mi stava raccontando che faceva ricerca di marketing e viveva nei pressi di una favela (ma ci ha tenuto a sottolineare che non era una favela) e, con la naturalezza di chi fa la cameriera per arrotondare,, o chi consegna volantini, o chi lavora in un call centre,....mi ha detto: "e depois trabalho na rua"..io non so cosa potesse intendere,...mah.
Però mi ha chiesto un sacco di cose dell'Italia e di quanto freddi e calorosi siano i vari tipi di europei...E poi è arrivato l'autobus, peccato.
Il mio primo autobus a SP...sotto un diluvio universale. Sono poi scesa vicino ad una fermata della metro...era davvero incredibile. Forse perchè pioveva, forse perchè era una stazione sempre così (ma io non la conoscevo ancora)...ma c'era tantissima gente, e fino a qui tutto normale, ma tantissimi poveri. Tanti bambini scalzi con vestiti di 3 misure più grandi o più piccole. E tutti, tutti davvero tutti erano così belli. Davvero, ho visto pochi bambini così belli. Neri e color caffelatte, con i cappeli crespi e sparpagliati ma con degli occhi grandi e i denti bianchi e dei sorrisi così allegri.
Ecco, più o meno è stata questa la mia giornata. Il casino della metro era il solito, tanta gente diversa, ma tanta...e poi pioveva che dio la mandava e per tornare a casa mi sono presa una gran lavata.

Insomma, facendo un piccolo inventario delle cose guadagnate al ritorno in casa: una bella doccia calda e delle vesciche inpressionanti ai piedi, per la mia splendida idea di mettermi dei sandali che non mettevo da un po' in un giorno in cui sapevo che avrei camminato un sacco.
Che scema....ma in fondo erano gli unici che stessero davvero bene con quello che indossavo (hehehehe.....lo stile ha sempre la sua importanza....!!)

Un beijo a tudo o mundo.

Sara

giovedì 22 novembre 2007

X dia: levantada com um tiroteiro

Oggi scrivo poco, ma scrivo...che giornatona, anche in questa c'è stata un'altra prima volta importante: sono stata svegliata stamattina da degli spari!!
Sotto casa la polizia ha uccisoun uomo, credo dopo un inseguimento in macchina. L'uomo aveva una macchina rubata ed è andato a scontrarsi sul muretto di una casa, proprio qui sotto. Poi sono arrivate ben 8 macchine della polizia...dev'essere stato proprio un ricercato di quelli seri.
Da qui, al settimo piano, si vedeva tutto abbastanza bene, ma ho perso l'inizio e quindi non saprei dire bene cosa sia successo. Fatto sta che ho visto questo corpo morto in una pozza di sangue...e i polizziotti che gli giravano intorno...
Poi lo hanno preso per gambe e piedi e lo hanno sbattuto (si proprio lanciato come un sacco di farina) dentro il porta bagagli.
Mentre era lì, con il portellone aperto...l'uomo si è mosso. Allora tutti i polizziotti si sono messi intorno a guardare e poi...boh, poi non so cosa è successo. E' venuto un furgoncino della polizia, lo hanno caricato su e se ne sono andati. Io ero già in super ritardo. Ed erano le 7 del mattino.
Sono uscita...e,fra una cosa e l'altra, sono arrivata in Università alle 11!!! Devo cambiare 4 treni, e per ognuno ho aspettato almeno mezz'ora. Mi fa piacere stare qui, perchè mi trattano da dio,ma non vedo l'ora di vivere più vicino. Fra andata e ritorno mi vanno via almeno 5-6 ore!!!!!!!

Ah, e poi, oggi ho corso il rischio di dover parlare in metro. Uno ha cominciato a dirmi delle cose sulla mia borsa, ma io ho capito solo BOLSA, LEVAR, ESTA' SAINDO....quindi mi sono fatta mille pare...qualcosa sta uscendo dalla borsa? devo portarla in un altro modo????? Aiutoooooo. Credo volesse farmi un favore e tenermela, perchè io ero in piedi e avevo già in mano un ibro e un quaderno. Più questa borsa piena di roba, ma piccola, che mi tenevo appiccicata al corpo. Quest'uomo era seduto, ma qui ancora non so bene nulla e forse lui mi voleva fare una gentilezza, ma io, per paura di essere brincata come straniera, ho fatto finta di sentire ma poi di essere diffidente, girarmi e spostarmi...
Insomma non volevo affatto essere scortese, ma intorno a me c'erano un sacco di tipi loschi...e se uno vedeva che non ero brasiliana...aiuto. Poi, ok, sono stata maleducata, ma porca miseria,su venti milioni di persone non credo che andrò a ribeccare proprio lui!
Quando mi ha rivolto la parola...volevo fare finta di essere sorda, ma poi mi sono accorta che questo aveva degli apparecchi alle orecchie....e se si metteva a parlarmi con il linguaggio dei segni?????? Comunque, lo so che sembro un po' esagerata, ma sono stata svegliata con una ventina di colpi di pistola, ero stanca morta, questo tipo era tutto sporco e coi vestiti strappati e la faccia losca, e salendo in metro uno mi stava per ficcare le mani in borsa (non so come avrebbe fatto, perchè era assolutamente chiusa e con il mio braccio sopra), ma me ne sono accorta e ho stretto il braccio quasi a incastrargli il suo...così lui si è tolto dalle palle. Fra l'altro non è nemmeno più salito nel treno...Insomma...non voglio avere troppi pregiudizi, è orribile e stancante, ho sempre sfottuto le persone fifone che pensano che tutti li stiano per derubare o truffare e trovano tutti puzzoni insolenti delinquenti e assassini. Insomma, ho sempre pensato che fossero queste persone fifone ricche e con la puzza sotto il naso ad essere i veri delinquenti...ma la prima cosa che mi hanno insegnato qui è non fidarmi di nessuno.
Quindi, ora non so cosa fare. Non so di chi posso fidarmi. Insomma, se sono tutti vivi c'è di sicuro una grande maggioranza di persone stupende. Dovendo stare così attenda, con dei preconcetti quasi forzati, mi sento stanca e mi infastidisce come la penso. Mi sembra come di entrare a far parte degli snob peggiori....Che disperazione. Se qualcuno ha qualche consiglio per farmi sentire meglio in questa situazione, ne sarei davvero grata.

Un bacione a tutti

Sara

mercoledì 21 novembre 2007

IX dia: primeira vez sozinha na cidade..







Post: Estado de São Paulo, Cidade de São Paulo (Grande São Paulo...com outras cidades, São Caetano do Sul, Santo André, São Bernardo do Campo,....), Metro




Eccomi, sono stanca, stanca morta. Oggi sono andata finalmente nell'Istituto dove studierò per la mia tesi. Sono uscita alle 6 e un quarto del mattino...allucinante, ero davvero stanchissima. A quell'ora perchè Santo Andrè, dove sto ora, nella casa del prof, è dalla parte opposta della città rispetto alla Cidade Universitaria, l'insieme di Campus dell'USP.

Sono uscita con Jamile, che andava a lavoro (è un chirurgo, un chirurgo femmina si può dire chirurga?...mah). Così ho fatto un pezzo di strada con lei. Siamo arrivate in ospedale alle 7 e venti circa. Jamile mi ha detto che se esce solo 10 minuti più tardi, arriva alle 8 e mezza...assurdo, il traffico delle ore di punta in una città di 20milioni di abitanti è davvero spaventoso.

Quindi è iniziato finalmente il mio primo attraversamento di città da sola: Stazione della metro di Santa Cecilia e poi....mille cambi fra metro e treno, fino all'università. Dalla stazione del treno Cidade Universitaria....ci si mette mezz'ora a piedi per arrivare all'Istituto dove io devo lavorare.

Eh già, l'USP è enorme...davvero grande. Circa come da Roiano a Piazza Venezia e dal molo Audace a Piazzale Europa, ma forse anche di più. Posterò le mappe per far notare come mi muovo qui!

Quando sono arrivata, alle 9 e mezza..., c'erano tutti, tranne le 2 persone con cui avevo appuntamento. Ma gli altri...sono stati davvero stupendi, abbiamo parlato insieme e tutti, uno alla volta, mi hanno descritto il progetto al quale lavorano. Tanti diversi aspetti della produzione di energia da biomassa. biocombustibile, etanolo, biogas da discarica, biogas da vegetazione, gasificazione, cogenerazione...ecc ecc.

Ho capito quello che farò e cioè quello che è più utile fare: attivare la possibilità di costruire impianti di produzione di biogas da biomassa di seconda generazione in Brasile, studiando la situazione italiana e attuare una cooperazione internazionale...loro studiano tutto questo e ci possono fornire un sacco di conoscenze, noi abbiamo la tecnologia, e i loro prodotti sono più ad alto rendimento...quindi ci può essere poi un ritorno in termini energetici!
Speriamo che come tesi possa andare bene. Magari la mia tesi sarà solo l'inizio di un progetto internazionale...la cosa mi divertirebbe alquanto! Comunque ci dovrò mettere di mezzo anche la Germania, perchè è lei la leader in questo campo, a livello tecnologico e di gestione amministrativa e politica della cosa!

Beh, posso dire che sono fiera di me.

Oggi, per altro, è stata una giornata abbastanza difficile...oltre che per il viaggio...perchè per tutto il giorno ho parlato in portoghese...o meglio, ho ascoltato in portoghese e ceracto di formulare tutte le frasi con le parole che conosco. Alcuni mi hanno fatto un sacco di complimenti, ma non va bene...devo impararlo bene in fretta...la mia principale caratteristica è la logorroicità...se non so come dire le cose e non le posso dire...come faccio??? Mi dispero!!!

Mettiamola, così, per una volta riesco a farmi conoscere come una ragazza abbastanza silenziosa...ma nel frattempo studio la lingua e poi lascio tutti a bocca aperta con dei discorsi che non finiscono mai...ma io...anch'io...ah si...e io....bla bla bla.......Ma forse è meglio dire che lascerò tutti a bocca chiusa!!!HAHAHAHA
Comunque...arrivare in Uni e poi tornare a casa completamente da sola...è stato figo e nuovo: sono riuscita a mettere in atto le mie nascoste doti di finzione e mi sono immedesimata nella parte di una persona che conosce la città come le sue tasche...senza mai guardare in alto, senza guardare troppo la gente in faccia, andando abbastanza di corsa, facendo finta di conoscere dove devo scendere e cambiare treno e metro (il trucco è controllare prima di uscire di casa..e se non ci si ricorda, dare solo una sbirciatina al tabellone in metro fingendo di essere incantati da rincoglionimento mattutino e di non prestare veramente attenzione a ciò che si sta guardando...mentre nella mia testa sto facendo tutti i ragionamenti.....Devo cambiare a Barra Funda, prendere l'altra linea fino a Presidente Altino, quella in direzione Itapevì...poi cambiare e prendere quella per Grajaù e scendere a Cidade Universitaria). Lo so che tutto questo può sembrare superstressante. E' stancante si, ma in fondo è anche divertente e, se non altro, nasconde le frecce luminose che mi indicanocon la scritta TURISTA. Vabbè, da soli è più facile. Mi dispiace solo che essendo da sola non posso fare foto. E' davvero un peccato, perchè ci sono tante cose da fotografare, tanti ritratti di persone da prendere. Ci sono milioni di facce diverse in metro e ognuna merita una foto. Milioni di lineamenti e di sfumature di marroncino della pelle. Milioni di occhi, quasi tutti marroni, ma anche quelli con delle sfumature che talvolta impressionano. C'è un particolare tipo di colore di occhi che mi ha davvero impressionato. Qui è frequentissimo, ma non capita di vederlo spesso in Europa. E' un marrone, ma con il bordo scurissimo e l'interno dell'iride, un color marrone cristallino, chiaro e tendente al trasparente. Una cosa impressionante, se si pensa che il contorno di questo occhio è una faccia scura, tipo mulatta...delle cose impressionanti.

Fatto sta che, al di la di tutte queste sfumature, i Brasiliani sono mooolto belli, per la maggiorparte. E parlo sia di donne che di uomini. Dei fisici stupendi, quasi tutti super proporzionati. Le ragazze con delle belissime forme, dei culi antigravità e delle tette rotonde..i ragazzi, che siano magri come chiodi o più robusti, hanno tutti le giuste proporzioni (devo ancora controllarle VERAMENTE TUTTE)..Gambe dritte, mani grandi, braccia dalla forma perfetta..So, mi faccio prendere un po' da queste cose, ma sono un po' un'esteta, mi piace il bello e quindi osservo e me lo gusto.

Vabbè, ora vi lascio, un giorno farò anche un capitolo sulla pobreza che c'è ovunque qui. Gente che vive in tende fatte con sacchi di plastica sul marciapiede che divide due corsie di una strada trafficatissima, favelas ovunque, con casette col tetto di ethernit e rattoppamenti con pezzi di legno di plastica, di nylon..il fiume che devo attraversare ogni giorno per andare dalla stazione Cidade Universitaria alla facoltà è una cosa spaventosa, per noi davvero inconcepibile. E' come una mega fogna con addizionamento di immondizia di vario tipo, che scorre con una portata notevole, come se fosse un bellissimo rio...un bel danubio blu. Se un giorno mi trovo sul ponte senza troppa gente intorno scatto un po' di foto. E' davvero impressionante. Devo attraversare il ponte in apnea, arrivano dei refoli da farti svenire!

Vi lascio con questa meravigliosa immagine del Brasile.
ma quando potrò testimoniarlo vi farò vedere perchè la SAUDADE (nostalgia) è davvero una cosa fondamentale...come viene il mal d'africa viene anche il mal di Brasile. Colori Musica Gente Allegra sempre... Ma questo è un altro capitolo...ne riparlerò in seguito.

Ho gia scritto troppo e forse leggerà il post fino in fondo e completamente solo mia mamma, perchè vorrà sapere come sto. mamma...sto benone!



Um beijinho a tudo o mundo








sara








martedì 20 novembre 2007

VIII dia







Beh, anche oggi niente di particolare da dire. Domani levataccia per iniziare il lavoro in Uni...sono super contenta, spero di avere un sacco di possibilità



Sto cercando casa ed ho ricevuto molte offerte, ma tutte troppo lontane dall'Università...sono sicura che domani mi aiuteranno di più. Speriamo.



Intanto ho postato un po' di foto divertenti dei bimbi...che bellini



Tchau Tchau



Atè jà

lunedì 19 novembre 2007

VII dia: fechada na casa







Ieri siamo tornati a Santo Andrè, dalla mini vacanza nella casetta nella foresta. Il prof è partito, tornato in Italia, Jamile lavora e io me ne sto a casa con i 3 bimbi e le 2 babysitter…
Ha piovuto tutto il giorno, proprio quando sarei potuta uscire e andare a vedere qualche stanza da qualche parte. Ha smesso di piovere proprio ora che è venuto buio….e non ho la minima intenzione di metter piede fuori di casa…se non voglio farmi derubare e ammazzare in un secondo..visto che ho le frecce luminose con la scritta TURISTA che mi indicano..
E’ incredibile, ma purtroppo si vede che non sono brasiliana. A parte il fatto che per Sao Paulo sono davvero troppo bianca, ma anche se fossi una delle persone bianchissime di SP, nei quartieri dove devo passare per prendere il treno hanno come dei sensori che mi indicano…tutti si girano…chi sarà questa persona bianchissima con gli occhi verdi, i capelli chiari e la preoccupazione velata sotto una strana espressione di tranquillità??? Di sicuro non una brasiliana.
E ovviamente nessuno si chiede se sei un turista con carte di credito e montagne di soldi in tasca oppure una semplice studentessa che ancora non ha cambiato i soldi e ha un po’ di euro e un po’ di dollari…che deve ancora trovar casa e se va storto qualcosa è persa!
Il fatto è che qui la maggiorparte della popolazione è bianca, ma non è quel bianco che intendiamo noi solitamente. E’ scuro, tipo mulatto, ma non veramente mulatto. Sono solo bianchi scuri! Ci sono anche tanti neri…e devo dire la verità, fra questi e quelli i brasiliani sono davvero belli.
Ho fatto delle ipotesi sul colore della maggior parte dei brasiliani…. Nella foresta dove ho passato il weekend c’è una terra rossa ferrosa…tipica dei tropici. Quando siamo arrivati lì, diluviava e tutto era fango (per qualche chilometro prima della casa la strada non è asfaltata). Se io fossi scesa dalla macchina mi sarei davvero impantanata…ma la gente che abita lì…beh, con pantaloni corti e havaianas ai piedi sembra assolutamente pulita. Quindi questa è la mia ipotesi sul colore della pelle. Qui c’è tanta povertà e tantissima sporcizia, forse quel colore è per mimetizzare tutto. Mmmh, interessante, dovrò approfondire la cosa.
Domani qui è di nuovo festa. Oggi ho passato la giornata a studiare portoghese (stimolata dalla difficoltà di esprimermi con le babysitter) e giocando coi bimbi, che si affezionano e sono supersocievoli.
Domani, si vedrà, ma in realtà non vedo l’ora che sia mercoledì, perché finalmente comincerò il lavoro all’università.
Lì potrò chiedere tutto…dove trovare casa, dove posso fare sport, dove posso trovare un sacco di gente….ecc ecc.
In realtà spero davvero che ci sia gente in questo periodo, perché poi ci sono le vacanze estive…è come se uno venisse in italia da giugno a settembre…ottimo momento per trovare tutti gli studenti no?
Ma almeno ci saranno i ricercatori…mi sa che gli studenti sarebbero comunque troppo giovani per me. Qui iniziano prima e finiscono prima l’università e, visto e considerato che io sono già un po’ vecchiotta…beh, meglio i ricercatori e i dottorandi, và!
Sto cercando di caricare le foto, ma è davvero lentissimo e mi si blocca quando ha quasi finito, che barba…vabbè ce la farò.
Inoltre non ho una grande disponibilità di internet qui a casa di Feoli, perché non riesco a collegare il mio computer a internet (non ho ancora trovato la password e Feoli non la sa…hehehe) e quindi uso il computer del prof e di Jamile, e ovviamente mi secca tenerglielo occupato.
Vabbè, ora vi devo lasciare, mi sembra di essere stata abbastanza prolissa, ma oggi avevo davvero bisogno di esprimermi in italiano!

Tchau e atè logo

Sara

IV dia: no mato











Il Brasile, mi sto innamorando. Sto conoscendo i posti, per ora, piano piano, vedo San Paolo.
Ora mi trovo in una casa meravigliosa, di legno e pietra, nel mezzo della foresta tropicale. La terra è rossa rossa, come nei film e nei documentari. Lo so che sembra stupido, ma è emozionante davvero. Come quando si vede un cantante o un attore o un personaggio della tv dal vivo, dopo averlo visto solo sullo schermo di qualche apparecchio, ecco, è la stessa cosa con la foresta, ma è molto più bello. Una persona è sempre una persona, ma l’ambiente è grande, esteso, ci sono le persone, gli alberi, gl animali, la pioggerellina ininterrotta e questo fango rosso..Come nei film sul Vietnam, è proprio foresta tropicale. Mamma mia, che bello.
Mi sento un po’ strana a trovarmi qui dentro, in questa bellissima casa, con finestre aperte su un panorama verde e rigoglioso, e avere tutte le comodità possibili…la doccia, un letto matrimoniale per me, da mangiare, il caminetto per scaldarsi la sera…

mercoledì 14 novembre 2007

II e III dia: na cidade e na universidade...

Eccomi di nuovo, ieri sono uscita in piena vita brasiliana. Ho preso la metro e il treno. Un casino assurdo, gente di tuuuuutti i tipi, di tuuutti i colori. Stupendo.
Io e il prof dovevamo andare a Piracicaba, una cittadina a nord ovest di SP, dove avevamo appuntamento con un professore per il mio stage. Ma abbiamo perso 2 autobus e saremmo arrivati troppo tardi. Perso quindi l'appuntamento, la prossima possibilità sarebbe solo mercoledì prossimo, perchè questa settimana, da oggi al 20, qui è festa...
Ma.
Perdere quell'autobus è stata davvero una gran fortuna, sia per me che er il prof. Siamo andati da un altro professore, che si trovava nel Memorial da America Latina, una specie di mega centro culturale, con museo di arte moderna, bibleoteca, auditorium, ecc.
Qui ho parlato con il Prof Melfi, ex rettore dell'USP (Universidade de Sao Paulo). Davvero gentile, mi ha ascoltata e mi ha indirizzata verso dei professori che lavorano sulle energie rinnovabili e li ha chiamati. Così..appuntamento nel pomeriggio con loro, nella Cidade Universitaria.
Siamo andati fino li in metro. Sapevo che la Cidade Uiversitaria era immensa, è una delle tantissime università di SP, ma è l'unica pubblica. E' grande più o meno come Trieste, ma è piena di verde, ci sono tutti i vari dipartimenti sparsi.
Sono passata per il dipartimento di Oceanografia con il prof, che doveva salutare delle persone. Abbiamo mangiato in una mensa del'Università (mangiato in 2 con 10 reais, cioè 4 euro!!).
E poi, dipartimento di Energia e Ingegneria...lì ho parlato con due professori super gentili, che cecavano il più possibile di parlare italiano e io cercavo il più possibile di parlare portoghese. Mi ano proposto diverse cose, anche la possibilità di interagire con diversi dipartimenti e mi hanno portata all'istituto CENBIO, dove mi fermerò, perchè è proprio lì che lavorano sulle energie da biomassa, sui biocombustibili..e non solo a livello energetico, ma anche socio politico. Probabilmente scriveremo insieme un paper sull a diversa situazione italiana e brasiliana a livello di biocombustibili, influenza sull'alimentazione, uso del territorio, ecc..
Comincio mercoledì!

Poi siamo tornati in treno...ora di punta, incredibile, in metro e in treno si moriva di caldo, tutti li schiacciati come sardine...sono tornata a casa che avevo accumulato tanto di quello sporco che lavarsi ha avuto davvero un senso!!!!

Purtoppo vi devo lasciare con questa immagine di me sporca zozza, perchè fra qualche minuto me ne vado in vacanza qualche giorno con Feoli, Jamile e prole (Giovanna, Fernando e Francesco)...vado nella foresta..mi fermerò a studiare e a guardarmi intorno... e se riesco trovo anche casa!

Ah, dimenticavo...ogi ho fatto unpo' il giro degli ospedali con Jamile...ho visto quelli privati....ma ragazi, mi dispiace, ma sono moooolto meglio dei nostri, ma anche da loro funziona come in america: sei ricco, ti possono curare, sei povero....un po' meno. Ma in compenso sono l'unico posto del mondo dove lo stato paga le cure ai malati siero positivi, cioè antiretrovirale gratis per tutti!!!

Ora vado.
A presto

Sara

I dia: a viagem


Eccomi, ormai già in Brasile, nella casa del mio professore a S.Andrè, attaccato a Sao Paulo. In questo post voglio raccontare un pochino di ieri, il viaggio per arrivare nell'emisfero australe, tropico del capricorno.....coordinate di arrivo: 23°32′36″S 46°37′59″W.
Partenza: da casa mia a Montereale, fino a Milano, Linate. Alla guida, la mamma e Giovanni, suo marito....e io? Ho domito più o meno tutto il tempo.
Arrivo a Linate all'alba, un freddo candelosti...una mamma preoccuata (comprensibile)..e una voglia di partire incredible, non vedevo l'ora di attraversare l'oceano, di scendere dall'aereo e vedere il cielo e le stelle dell'emisfero sud. Incredibile...ho sempre visto le stelle, ma quelle a sud mai..isomma, nessuno vedrà mai tutte le stelle, ma insomma, la voglio mettere in una dimensione poetica, non astrofisica!
All'aeroporto di Milano ho conosciuto un ragazzo brasiliano, sembrava un bambino. Sua sorella che lo accompagnava, me lo ha praticamente affidato...mi ha fatto un sacco piacere, perchè ho fatto il viaggio in compagnia. Seduti vicini dall'inizio alla fine. Eduardo, 22 anni, un figlio di 2 anni in Brasile, da un anno in Italia per lavorare. E' stato super simpatico e sempre gentilissimo e mi ha anche insegnato delle frasi fondamentali in Portoghese, come ad esempio: nao quero que ninguen me enche o saco......Non voglio che nessuno mi rompa i coglioni!!!
Scalo a Londra...e poi...nel boing fino a Sao Paulo.
Ho visto londra dall'alto, incedibilmente senza nuvole, e poi, finalmente posso dire di aver visto la Normandia, ho visto Mont Saint Michel dall'aereo.
Poi, ore e ore e ore di Oceano. Ma non si vedeva davvero nulla, eravamo davvero tanto in alto. E poi....TERRA! Sono entrata in Brasile da Fortaleza, vedendo il bordo inferiore dell'Amazzonia. Tutto l Brasile dall'alto...un sacco, davvero un sacco di incendi dappertutto.
Discesa a Sao Paulo, tutto bene, Taxi fino a casa del prof, un caldo stupendo.
Con il taxi o avuto un primo assaggio...una lunga strada, da una parte assolutamente favela, dall'altra, assolutamente ceto medio. Ma i colori, la musica in tutti i posti. Gente coi sorrisi. Quasi tutti bellissimi, maschi e femmine. Tutte le insegne sono scritte coloratissime sui muri, tute le strade i locali e la gente sono colorati. E il suono di musica ritmata viene da ovunque...ok, non voglio essere estremmente banale, ma porca miseria...è proprio così!!
Oggi mi sono proprio inoltrata in questa città, metro treno, piedi e via....na universidade e na cidade....ma questo è un altro capitolo. Che racconterò domani. Ora vado a mangiare, eoli ha fatto il risotto coi gamberoni....hehehe que bom!!
Boa noite a tudo o mundo! Atè amanhà

lunedì 12 novembre 2007

prima di partire...

beh, dovevo scrivere un post pre partenza......
Ma lo faccio un po' forzato, visto che sto finendo di fare la valigia....cosa che mi ha occupato ben un'ora di vita...:)
Parto fra poche ore....che bello, speriamo tutto bene, ma appena potrò scriverò tutto.
Ah, novità, da ieri ho finalmente anche una macchina fotografica, quindi potrò postare anche delle foto! Yeah
Ciao a tutti e la prossima puntata...dao Brasil.
Tchau Tchau