venerdì 28 dicembre 2007

Le cose vanno meglio



Per quanto riguarda le foto, innanzi tutto....La prima: io, Alexandre e Laura nella Balada Funky...non credo di aver mai sudato così tanto in tutta la mia vita...facevo schifo davvero. La seconda è di una serata per salutare la cara "Portuga", Ana, che partiva per l'Argentina. La terza sono degli esempi di quello che c'è scritto dietro i pacchetti di sigarette...ma il migliore lo posto la prossima volta!!
Beh, rispetto al giorno di Natale, le cose sono molto migliorate.
Innanzitutto ho cambiato casa...si, nel giro di un'ora e con una decisione presa la sera prima. Ora abito con un'amica. E' davvero una persona eccezionale. Piena di vita e iper-attiva! Almeno ci capiamo. Anche lai è una persona che sta sempre in giro, viaggia molto per lavoro ed è davvero intelligente. Ogni tanto penso al fatto che ha solo 23 anni e davvero mi stupisce. Poi...va in bicicletta!!! Va a camminare in montagna, ricicla le cose in casa, ascolta la radio e non accende quasi mai la tv se non per vedere film! Insomma, ho trovato la mia anima gemella! Spero che le cose continuino ad andare bene sempre con lei! Ora abito un po' più distante dall'università rispetto alla casa di prima, ma non è affatto difficile arrivarci!
Per il resto, ora devo decisere cosa fare a capodanno. Io e un'altra ragazza italiana che sta qui vorremmo andare in spiaggia, ma sarà molto difficile. Primo perchè dovremmo partire il giorno 31 e ciò significherebbe passare l'intera giornata per strada, quando la distanza è di 70 km! E poi, il fatto è che sia per me che per lei le cose stanno cambiando ogni giorno (parlando di uomini e altro) e quindi...non c'è nulla di certo. Sottindendendo comunque il fatto che, dopo una classica storiella brasiliana..di una settimana e poi amici con un tipo di quelli pieni di belle parole per tutte le ragazze, ma di sincerità poca, adesso ho conosciuto un ragazzo, che sembra mooolto differente da quell'altro, ma che comunque devo mettere alla prova. E poi, con tutte queste storielle, io mi sto divertendo un sacco, davvero,...qui ci sono tanti di quegli uomini che non ti devi preoccupare di niente...non mancheranno mai. Anche se il problema del Brasile, in questo senso, è il fatto che ci sono molte più donne che uomini....eh, pensate a quali sono le possibili conseguenze......il concetto di monogamia, è quasi sconosciuto!! hehehe, ma non avevo dubbi e partivo già da questo presupposto. Quindi, divertiamoci! Con cautela, ma divertiamoci!!!
Un'altra cosa che ho scoperto: una balada funky. Fino ad ora ero stata solo in balade di samba (tipo discoteche, ma di samba) e l'altro giorno 2 amici hanno portato me e Laura in una balada funky. Ecco, quando sono arrivata lì...quasi volevo fare marcia indietro e scappare...dopo aver visto la gente che c'era..avete presente le bande di ecuadoreñi che fanno i banditi per la città?? Ecco, così. E poi ragazze vestite con quasi niente. Io e Laura eravamo uscite per una birretta tranquilla. Ero vestita normalmente, in gonnellina e maglietta...Poi sono arrivati questi 2 amici. Per fortuna loro si mimetizzavano bene, uno nero e uno scuro...E per fortuna loro sono delle persone eccezionali, che ci hanno promesso che ci avrebbero protette e non ci avrebbero lasciate sole. Ed è così che hanno fatto. Sono stati galanti e gentilissimi. La balada, comunque, beh, è stato davvero fighissimo. La musica molto bella, canzoni conosciute (come quelle della colonna sonora di Tropa de Elite), ma i testi...penso che sarebbero assolutamente vietati in italia...e anche le danze che facevano le ragazze....ma per questo è stato divertentissimo!!! Solo che sarebbe assolutamente impossibile per due ragazze da sole andarci...se non si vuole essere toccate, baciate involontariamente e non lasciate in pace per tutto il tempo!
Vabbè, dopo tutte queste questioni apparentemente futili...ora vi dirò, che sto amando i Brasile. mi piace davvero tanto e Sampa è una città con talmente tante differenze che non si finisce mai di vedere e di conoscere. Anche se il traffico...ecco, lui non cambia quasi mai!!!! Aiuto, a volte mi prende male, ma mi ci sto abituando. E poi dove abito io è super tranquillo. L'unica cosa che adesso mi disturba è che FA CALDOOOOO!!!! Non si scende sotto i 32 gradi e di giorno il sole ti cuoce davvero, è proprio alto alto e c'è una luce così forte che non l'avevo mai vista così. Beh, in fondo dal tropico non ci si può aspettare altro!!
Vabbè, ora mi devo preparare e andare. E' venerdì sera...si và!!
Ciao mondo!!!

martedì 25 dicembre 2007

Il mio natale brasiliano







Foto: Tanto per iniziare bene il Natale.....facciamoci una caipirinha!! E poi...la mia cena di Natale con i 2 portoghesi e le metro assolutamente vuote di Sampa, cose dell'altro mondo!! E per il resto...tanto per far vedere che fa caldo!!

Ho in mente moltissime cose da scrivere, troppe e non so se riuscirò ad andare con ordine. Ma ci proverò.

Beh, diciamo che sono un po’ triste, perché il Natale qui è stato strano e non esattamente come io avrei voluto che fosse. Un po’ perché mi sono sentita sola, un po’ perché mi sento nervosa in questi ultimi giorni e non capisco perché. In realtà non volevo che fosse niente di speciale, solo avrei voluto essere più allegra.

Il programma iniziale era quello di passare una vigilia insieme agli alri ragazzi che ho conosciuto qui e che non sarebbero tornati a casa con le famiglie per passare il solito natale di parenti e auguri e baci e cibo e regali. Alla fine, però, le uniche persone con cui sono stata, sono stati Braga e Catarina, due ragazzi portoghesi. La mia coinquilina credo stia riallacciando in qualche modo i rapporti con il suo ragazzo, dopo litigi e mollamenti vari, e ha concluso dicendomi che non avrebbe fatto nulla a natale. Vabbè, io non posso fare nulla per costringere le persone, soprattutto quando le conosco da così poco tempo e non so quasi nulla di loro.

Conclusione, abbiamo fatto una cena portoghese. Avrebbe dovuto essere un mix di culture e di piatti, ma alla fine è stato Bacalhau! Fra l’altro non mi è piaciuto, ma di sicuro non potevo dire no. Certo, per un italiano è sempre molto difficile. Dopo la preparazione della cena e dopo la cena vera e propria, io e Catarina ci siamo addormentate come due pere. Un po’ l’abbiocco post pasto, un po’ il mix caipirinha-vinho de porto, mi hanno fatta desiderare il distendermi a letto aspettando di uscire. Ma uscire per andare dove? E quando? La notte di Natale, quando qui in Brasile si cena a mezzanotte e poi si resta tranquilli tranquilli con le proprie famiglie?

Aspettavo che altri due amici chiamassero per uscire, ma non l’hanno fatto. Essendo brasiliani, probabilmente avevano i loro programmi soliti da seguire, non quello di stare con dei gringos!

Alla fine siamo usciti e anche stavolta, come per l’acquisto e il consumo del bacalhau, ha deciso Braga dove andare. Ebene siamo andati in Rua Augusta, che non so perché lui adora e si fionda sempre lì quando vuole uscire. E’ una via famosa, traversa della Avenida Paulista, dove ci sono un sacco di locali, anche i più strani…ma è maggiormente conosciuta perché circondata e piena di prostitute. Quindi, siccome la notte di natale c’erano solo quei pochi baratti messi in croce aperti…indovinate un po’ cosa rimaneva nella Rua Augusta? Si, le prostitute, i loro clienti, qualche cane randagio, e le solite decine di senzatetto che dormivano in ogni angolo. Ci siamo infilati in un baretto per prendere qualcosa…ma lì il Braga ha cominciato con delle assurde filippiche sulla storia portoghese…oltre che un adoratore della storia in generale, è un patriota come non ne ho quasi mai visti. Non che non sia interessante essere informati su parti della storia che non si conoscono…ma la notte di Natale, io non prolungherei la discussione per ore. E probabilmente non lo farei neanche in altri giorni dell’anno (vi rendete conto? IO non prolungherei la discussione come ha fatto il Braga!!)

Ebbene, quando poi pensavamo che i locali stessero per aprire, perché oramai l’ora del cenone dei brasiliani doveva essere passata…beh, non molti locali erano aperti. Mi spaventava un po’ quella strada. Di solito è piena di gente. Stanotte c’erano poche persone isolate, mucchi di immondizia e le poche concentrazioni di persone erano quasi solo uomini..che ti scannerizzavano da cima a fondo..e io non avevo proprio voglia di sentirmi occhi sudici e viscidi addosso. Da quel momento io e Catarina abbiamo cominciato a stare un po’ male, nel senso di disagio. Il Braga non si rendeva conto. Si fermava a bere una birra, si fermava a chiacchierare, lasciandoci sole ad aspettarlo in questa strada. Per fortuna, dopo varie discussioni, è stata presa la decisione di prendere un taxi per arrivare fino a Vila Madalena, un altro bairro pieno di locali, che però io preferisco. Lì abbiamo preso un’altra birretta e ce ne siamo poi tornati a casa. Ero così trieste. Non so perché. Ma la cosa mi ha fatto ragionare molto. Mi ha fatto pensare e mi sono fatta passare la tristezza.

Quello che è successo nella mia mente, ma che credo sarebbe successa nella mente di molti è la seguente: qui di povertà estrema ne vedo ogni giorno, in ogni strada, ad ogni ora. Ma in un giorno di consumismo puro, in cui tutti danno fondo ai risparmi per cibo che avanzerà, per regali che forse non sono utili o non piaceranno, le persone che stanno cercando i resti di un panino di MacDonalds nella spazzatura, i bambini il cui unico giocattolo è una pallina da condividere in 3 e i cui vestiti sono troppo grandi, o troppo piccoli e sempre e comunque sudici, diciamo che ti fa osservare il mondo e te stesso un po’ di più.

Inizialmente ero trieste e mi stavo concentrando su questa tristezza, ma solo il fatto di poter piagnucolare per questo è già un grande vantaggio sociale. Io ho mangiato da schifo, ma ho mangiato, a sazietà. Io ho potuto decidere di farmi una doccia un sacco di volte (qui si suda molto e l’aria è sporca, la strada è sporca, tutto, ma a questo mi ci sto abituando e non sarò mai più tanto schizzinosa). Io ho un letto su cui dormire quando sono stanca, con un tetto, una stanza per me. Io mi sono potuta comprare dei sandali nuovi, visto che i miei erano rovinati e vecchi. Io ho potuto prendere il taxi e poi l’autobus. Io mi sono lamentata per dove passare la serata. Io sto addirittura scrivendo su un computer, stravaccata su un puf, quello che ho provato, quello che ho pensato, quello che ho visto.

Per tutto questo mi è venuto in mente che non posso essere triste. Io ho una famiglia che sicuramente ha pensato a me. A cui probabilmente manco. Ma è lì e mi pensa. Io sto vivendo delle esperienze che non avrei mai pensato di riuscire a vivere. Sono in Brasile, sto vedendo molte cose, molte persone, molte culture. Sto conoscendo il nuovo (per me), e comunque sto conoscendo, al di là di ogni banalità, sto imparando cose nuove e la vita non ha senso senza questo (per me).

E tutto sommato sono triste e continuo ad esserlo. Avrei una voglia immensa di un abbraccio, di una coccola, di un sorriso di amici, di una risatina supersonica. Vediamo se oggi, 25 Dicembre, riuscirò a collezionare almeno qualcuna di queste cose.

Per il resto, devo dire che tornare a casa all’alba in autobus, con meno persone del solito, con facce assonnate e gente che tornava da feste varie, gente che andava a lavoro il giorno 25, gente che guardava persa fuori dal finestrino, con gli occhi stanche e una voglia matta di cominciare a dormire (hey…ma questa ero io!)…beh, diciamo che tutto questo è stato strano. E’ stato tutto molto strano. Come un viaggio in una dimensione parallela…nella stessa città di ieri e di domani. Una sorta di psichedelia senza droghe o altre sostanze.

In conclusione…ora non posso accedere a skype finchè la mia coinquilina non si sveglia e quindi non posso sentire i miei e quindi, in attesa di questo momento…mi rifiondo a letto e mi schiaccio una bella dormitina di natale.

Ciao mondo.

sabato 22 dicembre 2007

Parabèns minha irmã!!!

hehehe, è un po' che non scrivo, eh?? E' che qui c'è aria di festa....e io semplicemente la sto seguendo. al giorno che ho cominciato ad uscire e a conoscere un po' di persone,....non mi sono quasi mai fermata. Ma adesso devo, perchè sono stanca (lavorare e fare festa non è sempre molto facile). Ma bello!!!! Mi sto divertendo un sacco. Non vedo l'ora di viaggiare e sono felice perchè sembra che non ci siano problemi per la mia tesi e pare che riuscirò a fare proprio quello che voglio. Anche se c'è n'è di strada!


La cosa più importante del giorno: OGGI MIA SORELLA SILVIA DIVENTA BEN 22ENNE contribuendo in questo modo a farmi sentire sempre più vecchia (hehehe)
Visto che non sono riuscita a chiamarla e che lei non ha acceso skype nè msn e io sono qui che l'aspetto....aprofitto del blog per farle gli auguri pubblici e ufficiali!!!!!!!!!! Per farlo sapere ai non interessati e perchè fa parte di quello che sto vivendo qui...il fatto che, in fondo in fondo, senza troppo sbandierarlo ai 4 venti e senza passare per una deboluccia....MI MANCA!!!!!! Silvia...saudade de vc, parabèns menina. Adoro-te, mesmo se pra falar sobre isso tenho que ficar um oceano longe de vc!
Ciao mondo

sabato 15 dicembre 2007

Il blocco dello scrittore felice

Ecco, ho dato una letta ai miei post e vedo che man mano stanno diventando sempre più poveri. Mi sono chiesta perchè..dal momento che in realtà sto vivendo una vita tanto intensa e piena di emozioni e cose nuove e tutto il resto. Non lo so, sono felice, davvero, e ho come la sensazione che questi momenti di felicità bisogna goderseli, tenerseli stretti e goderseli proprio fino in fondo, senza stare troppo a ragionarci sopra, senza scriverci troppo e solo respirandoli e assaporandoli profondamente. Sampa è stupenda. Ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Diciamo che da un lato è una città che non si ferma mai, in cui se hai voglia di fare qualcosa, c'è sempre tantissima scelta, c'è tutto davvero, fa quasi impressione. Dall'altro lato, per lo stesso motivo..è particolarmente stressante. Quando uno ha voglia di rilassarsi, beh, ecco, Sampa non è la città adatta. Il fatto che non si fermi mai (São Paulo nunca para!!) significa che il traffico, la luce, le persone, i supermercati, ...non mancano mai (tranne nelle stradine secondarie che ho visto solo dalla macchina e dove è meglio non passeggiare tanto nelle ore di buio), a nessuna ora del giorno e della notte. E vi assicuro che ormai l'ho vista in tutte le ore. E poi, ha un altro difetto non eclissabile: non c'è il mare. Mi sa che rivedrò il mare solo per capodanno. Beh, questa sarà per me un'esperienza del tutto nuova, capodanno in costume! Yeah.
Ecco, con queste feste di natale qui ho visto ancora di più quanto tutto sia iper commercializzato. Qui fa caldo, la gente pensa alle vacanze estive, ma tutte le case hanno le lucine accese e ... quei famosi e stupidi e insopportabili babbi natali che si arrampicano per le finestre (che odio, mi fanno un senso..). Ecco, ma dove sta il fatto commerciale? Il fatto che ci sia una montatura della cosa con spese inutili ed enormi per queste decorazioni? Il fatto è che...a voi non farebbe un po' calore vedere i babbi natali tutti ben vestiti imbottiti quando ci sono 30 e passa gradi? E poi...la cosa più ecclatante (fra quelle che ho visto fino ad ora)...non vi sembra una cavolata la NEVE FINTA??? Insomma, io parlo per me...a me non sono mai piaciute le decorazioni natalizie, ma so che ci sono un sacco di persone che ne vanno pazze., ma questa non è una questione di alberelli e di luci, quelle sono comprensibili...ma la neve finta è una dichiarazione palese che il Natale sia una festa Europea e Statunitense, dove d'inverno fa freddo. Qui non ha senso, è assurdo e ha comportato il fatto che la gente di qui voglia vedere il Natale con caminetto, cibi caldi, neve e freddo. Insomma, a ognuno le proprie stagioni gente! Da una parte o dall'altra..neve o non neve...mah. Ecco, gli unici che posso scusare sono quelli che stagioni quasi non ne hanno, come in Colombia, in Venezuela, ecc..io penso che impazzirei di noia!
Ok, ma ora sto vagando in discorsi vari e differenti fra loro.
Quello che volevo dire, in sostanza, è che non ho molto tempo per scrivere e neanche l'input di farlo. Mi sto godendo tutto troppo e voglio continuare così il più possibile.
Per adesso sto uscendo e conoscendo gente e luoghi e moi di vivere. Ma sto anche lavorando per la tesi (of course) e mi spuntano le idee abbastanza frequentemente. E poi sto pianificando un po' di viaggi..anche se non potrò viaggiare molto, perchè purtroppo non ho molto tempo...ma gente, questo significa solo una cosa...poi mi tocca tornare (hahaha claro que sim).
Ah, e non dimentico di dire che ho trovato 2 italiane qui..e, ovviamente, con una di queste abbiamo 2 amici in comune, Uba di Bari che sta a genova, e valentina, che stava a Ts (hehehe) o mundo è redondo!!
Altre cose...qui ballano da dio e non c'è davvero paagone con noi...sto imparando a sambare un po'..vediamo fra tre mesi cosa saprò fare (ps: i neri sono i migliori maestri, hehehe!!)
Domani vado a un battesimo, dei figli di Feoli, e ... il pranzo sarà italiano...ma fatto da brasiliani. Vediamo come sarà un battesimo con 6 padrini (2 per figlio).hehe!!
Altra cosa simpatica..la pronuncia paulistana delle parole anglosassoni: Brad Pitt si legge Bregi Pici, Hot Dog si legge Hoci Doghi (o...lo chiamano cachorro quente, che si legge casciorro chenci...cioè proprio come se noi lo chiamassimo cane caldo!!), e altro ancora..che a volte si fa fatica a capire, ma è super divertente commentare questi difetti paulistano fra stranieri!
Baci mondo!

giovedì 13 dicembre 2007

Un po' di festa please




Quello che fanno tre ragazze in un bar di rua augusta di notte non so a che ora..
E poi, ad un churrasco (una francese, un tedesco e un brasiliano) (una catalana, due portoghesi e io). Ad un cocktail con intellettuali del cinema (una francese, io e una brasiliana, che è per un quarto cinese, per un quarto polacca, per un quarto italiana e l'ultimo quarto portoghese). Alla scuola di samba Pèrola Negra (un catalano io e una francese)..sudati come belve perchè oltre al caldo non si riusciva proprio a non ballare.






Un po' di vida brasileira..





Allora, comincio a didascaliare (nuovo termine, che si capisce insomma).
Prima foto: a GAROA....quella pioggerelina fina di Sampa..terribile...tutto diventa grigio grigio...e uno arriva a casa fradicio!
Seconda Foto: Incontri ravvicinati del quinto tipo...entrambi i miei relatori (una ufficiale, l'altro ufficioso)...qui a Sampa entrambi..che robe, si fa fatica a beccarli tutti e due nello stesso momento in dipartimento a San Giovanni...figuratevi in una università di 80 mila studenti!!
Terza Foto: una splendida fontana nella pinacoteca di SP
Quarta Foto: due brasiliani. Quello figo, oovviamente, ha già la morosa...l'altro danza benissimo, proprio bene...ma...lavora per la Nestlè. Ha passato almeno un quarto d'ora cercando di convincermi che la Nestlè fa del bene per i paesi in via di sviluppo e per quelli poveri. Mah, anche se lavora come comunicatore nelle attività sociali della multinazionale..non mi ha convinto. Le grandi marche stanno cercando una nuova immagine, ma temo proprio che sarà difficile da accreditare. Comunque..qui la Nestlè la fa davvero da padrona. Tutto è suo, quasi non si possono comprare biscotti, latte, jogurt, niente. Tutti i prodotti per bambini, che qui usano tanto, come la farina lattea, le farine alla frutta per rinforzare il latte, il latte condensato (qui lo vendono in cartoni di tetrapack..hehehe altro che il tubetto che troviamo noi nel supermercato...qui ti potresti bere un litro di latte condensato senza problemi), insomma, tutto è nestlè. Fa quasi paura.

Ciao mondo...Oggi foto ancora...ma spiego le cose con le foto...facciamo così, che è più facile, visto che ho dormito 3 ore la notte scorsa...e adesso sto cercando di strisciare verso il letto. Ma che bello. Sono contenta di essere qui, mi sto divertendo e al tempo stesso sto scoprendo cose nuove ogni giorno. Facce nuove, persone, luoghi, case, vite, musiche, danze, riti. E' un mondo così grande il nostro...che credo non riuscirò a fermarmi finchè non troverò un motivo DAVVERO valido per farlo.

Fra l'altro, a proposito di foto. Ne ho messe alcune anche nella mia pagina di deviant!! rsrsrs

mercoledì 12 dicembre 2007




Foto: Luciana con la sua macchina utilitaria per girare a SP..i poveretti che chiedono la carità agli stop non sono pericolosi per lei, perchè iniziano a parlare della jeep e di quando ne avevano una e che conviene mettere questo e quello al motore..hehehe; Un quadro di arte contemporanea esposto nella pinacoteca di SP e un altro esposto nel cesso dell'O'DOBOROGODO..(senza niente togliere all'arte contemporanea, i quadri di quell'artista erano bellissimi)..e infine i musicisti che lunedì mi hanno fatto ballare nel locale (lo stesso del cesso).

Ecco...ora ho un po' di tempo per caricare un po' di foto con legenda relativa...ma non ho tempo per scrivere niente (visto che blogger non permette che durante il caricamento delle immagini si possa modificare il post......mmmmhhh).
Ma scriverò al più presto..stasera vado ad un churrasco di una ragazza tedesca. E devo ancora fare mille cose, compresa un'altra doccia visto che il clima di SP è tanto clemente...c'è una cosa tipica...di cui adesso non ricordo il nome in portoghese, ma è una specie di piggerellina fina fina e continua che alla fine ti bagna ben bene, ma è solo dovuta all'umidità. Non so se sia meglio sudare dal caldo o essere bagnati da quella pioggerella fastidiosa....mah

Vabbè.
Um beijo

rapide news

Lo so lo so...sono 3 giorni che non scrivo....ma lo faró presto...il problema é che stop uscendo ogni giorno e ogni sera e finalmente non ho tempo di fermarmi!!! Hehehehe...i miei ritmi si stanno ricostituendo.
Novitá: ho incontrato un sacco di nuovi amici..sto pianificando i possibili viaggi...sono riuscita a far arrabbiare feoli perché non ho lavorato per 2 giorni (uffi, stavo visitando SP...)...e domani vado a pranzo con....indovinate un po´.......entrambi i miei relatori delle 2 tesi...si si...la Braitemberg é qui e domani pranzo con Feoli e lei...hahaha grande riunione in SP.
Presto posteró foto a nastro e vi racconto meglio.
Sto adoraaaaaando il Brasile!!!!!

lunedì 10 dicembre 2007

Finalmente si ballaaaaa!!!!!


Io con due scatenatissime portoghesi e sotto con due loschissimi colombiani!



Oh, ragazzi, finalmente sono uscita e già sono andata a ballare la samba...in una scuola di samba.
Ho finalmente fatto le mie prima conoscenze...per ora ancora nessun brasiliano...a parte la coinquilina e il suo ragazzo. Ieri sera eravamo: io, una francese, dei portoghesi, degli spagnoli (precisamente catalani di Barca) e Colombiani. Ma mi sono proprio divertita.



sabato 8 dicembre 2007

Non molte novità...a parte i primi inviti nella vita sociale, ma vedremo come andrà avanti. Intanto sto già programmando i prossimi viaggi. Vorrei fare un giro verso sud e un giro verso nord: a sud mi piacerebbe andare a Florianopolis, Curitiba, Cascate Iguazù e uscire da lì, o in Paraguay o in Argentina; a nord farei un giro molto molto più nel Brasile puro e crudo...Manaus (Amazzonia), Fortaleza, Natal, Rio de Janeiro. Ovviamente queste come città principali, ma spero che nel mezzo ci siano tutti quei posti meravigliosi di cui qui mi hanno parlato. Saranno 2 cose diverse, il Nord e il Sud. Il Nord è quel Brasile che molti si immaginano, colorito e spesso povero, con foreste, fiumi infinitamente grandi, donne nere con vestiti bianchi. Il Sud è molto più europeo. Questo è dovuto al fatto che è più ricco e un po' meno selvaggio. L'immigrazione passata in Brasile ha influito molto. Sao Paulo è una città molto, molto italiana, Floripa e Curitiba sono un po' più tedesche.
Questo è quello che dice wikipedia sulla popolazione brasileira, tanto colorita, quanto diversamente animata, con cucine e profumi differenti, con modi di pensare differenti, con climi differenti, con...boh, molte cose. Comunque, sto pensando che il Brasile, poi, non è così diverso dall'Italia in tantissimi aspetti. Le cose che vengono in mente per prime sono....il calcio..ragazzi, sono dei fanatici, fra qui e li non so chi sia peggio. Quando il Corinthias è passato alla segunda divisião...io non ho dormito! Poi, la varietà di cucine e cibi, la presenza di dialetti, la varietà di climi, il divario fra nord e sud (anche se qui è opposto)...e poi, Sao Paulo, non è poi tanto diversa da Napoli (anche qui compri una videocamera e ti danno la scatola con una pietra dentro, anche qui vanno in moto senza casco e anche qui bisogna tenere i finestrini chiusi in molte parti della città).

Comunque...ecco cosa dice la cara wiki:

Il Brasile ha una società multietnica.

La popolazione brasiliana è, principalmente, discendente degli indios, coloni portoghesi, schiavi africani e di diversi gruppi di immigrati, che sono arrivati nel Brasile soprattutto fra il 1820 e il 1970. Gli immigrati erano principalmente italiani e portoghesi, ma anche tedeschi, spagnoli, giapponesi e siriani-libanesi.[1]

Secondo il IBGE, la maggioranza della popolazione brasiliana si considera di razza o colore bianca (49,9%). Il 43,2% si considera di colore marrone (mulatti, meticci, etc) e il 6,3% di colore nera. 0,7% della popolazione sono indios o di origine asiatica.[2]

Il Brasile stato dell'America meridionale, confina a nord con il Venezuela, la Guyana, il Suriname e la Guyana Francese, a sud con l'Uruguay, a ovest con l'Argentina, il Paraguay, la Bolivia e il Perù, a nord-ovest con la Colombia; a est è bagnato dall'oceano Atlantico. Con un'estensione di circa 4.300 km, sia in lunghezza che in larghezza, e una superficie di 8.547.404 km², è lo stato più grande del continente. L'estensione costiera raggiunge 7.491 km. Appartengono al Brasile le isole Fernando de Noronha, l'atollo Das Rocas, gli scogli di São Pedro e São Paolo, l'isola di Trindade e gli isolotti Martin Vaz. La capitale è Brasilia.

13,1% della popolazione brasiliana è di origine italiana (25 milioni di persone). È la più numerosa popolazione di oriundi italiani nel mondo.[3]

I primi immigrati italiani arrivarono in Brasile nel 1875.[4]Erano contadini veneti attirati dal lavoro come piccoli coltivatori nel sud del paese. Il picco massimo dell'immigrazione italiana in Brasile si ebbe tra il 1880 e il 1920. La maggior parte degli italiani trovarono lavoro nelle piantagioni di caffè brasiliane negli stati di São Paulo, Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Espírito Santo.

Più di un milione e mezzo d'italiani emigrarono in Brasile fra il 1880 e il 1950. Il 65% di loro proveniva dal nord-Italia (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte). Il resto era originario del sud-Italia e dell'Italia centrale (Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Toscana).

Immigrazione italiana verso il Brasile (1876-1920)
Fonte: Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE)
Regione di origine Numero di immigrati Regione di origine Numero di immigrati
Veneto 365 710 Sicilia 44 390
Campania 166 080 Piemonte 40 336
Calabria 113 155 Puglia 34 833
Lombardia 105 973 Marche 25 074
Abruzzo-Molise 93.020 Lazio 15 982
Toscana 81 056 Umbria 11 818
Emilia-Romagna 59 877 Liguria 9 328
Basilicata 52 888 Sardegna 6 113
Totale: 1 243 633

Il portoghese è la lingua ufficiale del Brasile ed è parlato da quasi tutti i suoi abitanti[6] 180 lingue dei nativi americani sono parlate da circa 460 mila indios brasiliani.[7][8]

Il tedesco e l'italiano sono parlati da numerosi comunità nel sud Brasile.[9][10] La maggioranza dei brasiliani di origine italiana parla soltanto il portoghese, tuttavia c'è un'importante comunità nello stato del Rio Grande do Sul che ancora parla il talian, un dialetto veneto con influenze dal portoghese.[11]

mercoledì 5 dicembre 2007

La frutta...che paradiso



Parlando di frutta....la più grande scoperta del Brasile...l'Açaì: una delle cose più buone che ho mai assaggiato.
certo, sto mangiando frutta di tutti i tipi, ma questa è magica. Ecco cosa dice internet su di lui.



Questa piccola bacca del colore viola scuro, proveniente delle regioni del fiume Amazzonas, è al momento uno dei frutti più consumati dai brasiliani. Açaí viene raccolto in forma non ivasiva e conquista con il suo altissimo contenuto di antiossidanti, grassi non saturi (Omega 3, 6 e 9), vitamina A, proteine vegetali e alti valori dei minerali ferro e calcio. Il suo sapore è leggermente "noccioloso."

Io, personalmente, l'ho maniato come gelato, tipo una vasca enorme di questa polpa, battuto con banana e con sopra i pezzi di mango. Una botta calorica, ma gustosa e fruttosa!
Fantastico

dove sono

ecco, adesso posso collocare tutto in una mappa!
La chiazza più verde è tutta l'università USP (l'unica pubblica, quella dove studio io...ma SP ha una trentina di università...).
Ah, dimenticavo...le coordinate:
casa mia: 23° 34' 17'' S, 46° 44' 01'' O, 770m slm...più o meno...

blog o non blog, solo estremi per l'italia

Credo che anch'io, essendo "proprietaria" di un blog, debba riportare l'attenzione su quello che succede riguardo ai blog. Ancora ci sevo riflettere, ma a primo acchito mi sembra davvero una cavolata. E comunque, secondo me, fa parte del discorso..aboliamo le mezze misure.
Insomma, avere o non avere non sono le uniche due possibilità. C'è anche avere con giudizio e con corretta gestione. Ma dubito che in Italia saremo in grado di procedere in questo senso.

Riporto di seguito il post pubblicato il 19 Ottobre sul blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/:

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

Il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri senza nessuna astensione che ora verra discusso e votato alle camere, è stato criticato negativamente dai ministri Gentiloni, Di Pietro e Pecoraro Scanio che si sono scusati per non aver controllato personalmente il testo.

Credo che approvando questa legge si vada a minare uno dei principi cardini di una democrazia che “dovrebbe” ormai essere ben radicata nel nostro paese. Per chi fosse contrario al disegno di legge è possibile firmare una petizione contro di esso al link http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html

As minhas primeiras ligações em português

Le mie prime telefonate in portoghese

Devo prendere appuntamento con un certo signore di un'impresa di produzione di biocombustibili e energia da biomasse. Quindi, dopo le mail, in cui è più facile....perchè posso pensare alle frasi da scrivere e controllare il vocabolario se ne ho bisogno....arriva la necessità di telefonate:
Prima telefonata: con la segretaria: terribile...questa, quando pensava che io non fossi al telefono...sparlava con un'altra.."questa non parla bene portoghese...sembra una ignorantona che non sa usare i congintivi.."! ma porca miseria...sono qui da 3 settimane, e per lo meno non uso i verbi all'infinito, ma uso prsente, passato e futuro indicativo. Per i congiuntivi aspetta un secondino..già ci stiamo capendo senza dover ripetere...cosa cavolo vuoi di più? E poi io le ho detto che se non mi capiva potevo parlare in inglese..e lei mi ha risposto che non sa l'inglese.....E ALLORA CHO SAREBBE L'IGNORANTE????
Vabbè, seconda telefonata: un signore davvero simpatico, con cui mi ero già sentita via mail e sa l'inglese. E' il responsabile tecnico dei progetti dell'azienda....quando lo sento parlare, innanzitutto mi chiede in che lingua preferisco parlare...se in inglese o in portoghese...ma poi scopro che...questo è di madre lingua spagnola: Ha un accento spagnolo così forte che se non fosse per le parole diverse si poteva pensare che stesse parlando in spagnolo. Ma che gentile. E' stato molto più divertente...io con l'accento italiano e con un portoghese più che azzardato e lui con l'accento spagnolo. Splendido. Questo è molto più divertente. Solo che questo mi istigava a cacciare in mezzo al discorso un po' di parole in spagnolo. Che casino...3 lingue latine e un miscuglio totale. La prossima volta comincio a parlare in friulano, o in triestino, o in veneziano, o tutti e 6: friulano, veneziano, triestino, portoghese del brasile, spagnolo, italiano, magari anche quel poco che so di francese.
Potrei creare il nuovo Esperanto delle lingue da me conosciute!
Vabbè. Comunque telefonare mi mette in imbarazzo, davvero mi sento un po' deficiente.
Hehehehe
Ciao

martedì 4 dicembre 2007

Il NIMBY da navigatore satellitare

Non ci avevo pensato prima. E' ovvio che quando si viaggia si vorrebbe sempre passare per la strada più rapida, ma non si considerano le conseguenze che il passaggio sfrenato di molte persone, soprattitto camion dotati di navigatore satellitare, può creare a piccoli paesini il cui grande pregio era la tranquillità e il poco traffico.
Anche a Grizzo passano in tanti, per il fatto che è attraversato dalla pedemontana...ma forse se il traffico venisse deviato per la mia via anche io mi arrabbierei un po' (per quel poco che sono a casa...). Che sia anche questo una specie di fenomeno NIMBY (per chi non sapesse cos'è...significa Not In My BackYard...cioè non nel mio cortile...in poche parole)???????
Io penso che ci debba essere una regolamentazione per il traffico pesante in paesini incontaminati. E anche sul fatto di non far conoscere dei posti piccoli e stupendi con il rischio di farli diventare mete turistiche. No, se uno vuole scoprire deve cercare, cercare molto, sennò la scoperta non ha più lo stesso valore.

Andatevi a leggere l'articolo e poi mi dite che pensate

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/esteri/villaggi-fuori-google-map/villaggi-fuori-google-map/villaggi-fuori-google-map.html

anche questo è Brasile...


Ecco, parlavo già dei centri commerciali e tutto il resto, e del natale in gonnellina e sandali....
Solo qualche foto per testimoniare!
Um beijo

ps: oggi ha piovuto per esattamente un minuto (e io ovviamente ero per strada), ma è bastato a lavarmi visto che le gocce erano di dimensioni spropositate, tipo un litro d'acqua l'una!
hehehe
Ciao mondo!

lunedì 3 dicembre 2007

mudança

Domingo, 2 Dez 2007

Eccomi, nella nuova casa ora. Alla fine ho deciso di andare a vivere nella casa che già avevo visto. Abito con Angela, una ragazza di SP, molto carina e simpatica. Si vedrà. Ah, beh, abito anche con due cagnolone: Liza e Nina, la prima, che non so di che razza sia, è più piccolina e nera, magrolina. La seconda è un pit bull (ja sam mala pit bull…aia…). Oggi fa un caldo boia, è domenica e…sono stanca morta. Sarà che ho dormito poco ultimamente, sarà che fa caldo e sono in una nuova casa, sarà che qui non ho assolutamente alternative linguistiche: Angela e suo moroso parlano solo Portoghese, quindi, nessuna scappatoia e parlare solo un’altra lingua stanca un po’. Ma bene così, sto imparando sempre più in fretta. Già riesco a fare discorsi lunghi, magari con dei giretti di parole se non so qualcosa, magari sbagliando qualche verbo (per ora so indicativo presente, indicativo passato, gerundio, infinito, alcuni condizionali, alcuni congiuntivi). Il futuro non serve perché c’è una forma verbale che lo sostituisce: tipo…”parlerò con lei” si dice “eu vou falar com ela”…letteralmente io vado parlare con lei. Poi non serve la seconda persona: basta sapere la prima e la terza. Figo. Ora ci devo dare dentro di vocabolario, ma imparo ogni giorno un po’ di cose nuove, che poi mi restano in testa. La cosa divertente è che quando non so una parola, provo con quella italiana trasformandola un po’ per farla sembrare portoghese…e quasi sempre mi capiscono. E’ molto simile ed è molto semplice.
A parte queste dissertazioni linguistiche, oggi dedicherò la giornata a dormire e chiacchierare con la nuova coinquilina.
Il quartiere dove abito è davvero molto carino. E’ attaccato all’università e quindi ci sono molti studenti che abitano qui. Le case sono tutte casette piccoline e non condomini. E’ tutto molto tranquillo. Se non si vedessero in lontananza i grattaceli, non sembrarebbe di essere a SP, ma in un paesino. Ok, questo quartiere, solo il quartiere, ha più abitanti di Trieste, ma è un quartierino proprio, eh. Si chiama Butantã.
Siamo stati a mangiare nel centro commerciale. Che brutto, con tutto questo sole, con questa gente tanto accogliente e calorosa, ci sono così tanti centri commerciali…e sempre pieni per altro. Ma il Brasile è anche questo. Accanto ad una favela, c’è un centro commerciale e sembra anche che sia molto di moda passare le giornate dentro lì. Certo, può essere comodo per trovare alcune cose se non si sa dove andarle a cercare, come può succedere ad una straniera come me. Ma non passarci dentro l’eternità! Anche perché qui, queste cose grandi sono aperte 24 ore su 24. Come in America (beh, volevo dire, nell’america del nord…in fondo siamo in America anche qui, no?).
Vabbè, visto che la maggiorparte di chi mi legge sottolinea sempre che scrivo molto (sottintendendo, presumo, un TROPPO) vado a chiudere. Per ora.
Un bacio a tutti
Sara