Oggi non resto tanto a scrivere. Quello che posso dire è che, mentre ieri pioveva, era grigetto e c'erano appena 20 gradi....oggi....un sole che spaccava le pietre! Que calor!
Comunque, finalemte sono riuscita a rubare alcune foto a SP, sebbene siano state fatte dalla macchina, e quindi sono un po' quello che sono.
Le foto sono prevalentementedi normalissime strade di SP alla mattina alle 7, di alcuni disegni sui muri, che qui davvero non mancano, e di alcune persone che stanno nell'istituto con me.
Le foto sono prevalentementedi normalissime strade di SP alla mattina alle 7, di alcuni disegni sui muri, che qui davvero non mancano, e di alcune persone che stanno nell'istituto con me.
Ci sarebbero delle altre foto, ma le tengo per me e non le metterò sul blog. Sono foto prese di corsa, del risveglio mattutino di persone che vivono per la strada (davvero) in tende fatte con i sacchi della spazzatura. Una scena che ho visto stamattina (ne vedo ogni giorno) è stata di due ragazzi giovani, un ragazzo e una ragazza, che si svegliavano dal loro giaciglio fatto di pezzi di cartone e legno.Erano belli entrambi, ma davvero, ovviamente, sporchi.Di sicuro sotto un cavalcavia e in mezzo a uno svincolo non trovano una doccia...però....avevano spazzolino e dentifricio e una bottiglia d'acqua. E si stavano lavando i denti. Dopo aver scattato quelle foto, mi sono sentitaun po' una merda. Non mi piacerebbe di sicuro se mi fotografassero mentre vivo con i mezzi con cui riesco, magari non essendo colpa mia. Quindi, scordatevi quelle foto!
Perquanto riguarda il resto dei modi di vivere a SP, non riesco a fotografare tutte le favelas che vedo, perchè le vedo passando con la metro e di sicuro non tiro fuori la macchina in metro. Già prendo solo le cuffie dell'iPod senza nemmeno spostare l'iPod dal fondo della borsetta..
Qui l'iPod nano nuovo ancora non esiste. Se esistesse costerebbe 4 volte almeno il prezzo per cui è stato comprato (a NY). Poi oggi pomeriggio, fra le varie bancarelle improvvisate per la strada, oltre a quelli che vendevano calzini, oltre alle bancarelle di spazzolini, di penne, di fermagli per capelli, di salgados, di panini, di bolos (torte), c'erano bancarelle fatte da ragazzini di massimo 15 anni, di collane di oro, palesemente rubate, e..........di iPod usati....figuratevi!
Vabbè, comunque, spero di trovare casaentro domani. Oggi dovevo andare, ma ho fatto a vuoto la stessa via lunghissima, andata e ritorno....senza trovare il numero che cercavo. Infatti, non esisteva, mi avevano dato il 1870, e invece era l'875, ma l'ho scoperto solo dopo aver protestato via mail...hehehe. Domani torno, senza rifarmi le vesciche ai piedi (una via di 1000 numeri avanti e indietro......), e poi vediamo se riesco a vedere qualche stanzache mi aggrada. Altrimenti vado a vivere nella casa che ho già visto.
Ah, fra l'altro....ho ud raffreddore pazzesco, sebbede ci siado tretta gradi...
Um beijão a tudo o mundo.
Sara
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