venerdì 2 maggio 2008

Primo Maggio Opcina!




dopo una lunga notte per finire di scrivere un progetto, con la volontà di mollare tutto e andarmi a prendere l'aereo alla velocità della luce....è arivato il primo maggio...!! E senza festa di Radio Fragola...:(
Ma alla fine mi sono divertita tantissimo, e c'è stato un momento che mi sembrava di essere stata riproiettata in un film di Kosturica...dopo tutto sto Brasile, c'avevo proprio bisogno di un po' di odor de civa e de busi sul carso e de terran. Mi sono già riabituata...meglio dare un freno..:)


4 commenti:

Anonimo ha detto...

certo che come fotografa sei un mito
cioè quella foto li la seconda dal giù.
chiecche volevi fotografar?
la tua amica in primo pian forse?
speriam di no chetté venuta mal
il signor chessieh nascosto dietro la tuammica in primo pian?
la red bandier forse?
boooo misteriusli foto est.
a zenti cosè lodor del civa?
saluts
sharlino

polloalleprugne ha detto...

ma vabbè, non era la qualità della foto che mi interessava in realtà. Anche perchè mi avrebbe fatto ridere solo provarci, che c'ho una macchina che non è che più di tanto si può fare. E comunque era l'insieme. Si, in effetti le foto fanno abbastanza schifo, non ce n'è una che sia saltata fuori bene, ma visto che non mi ci sono impegnata in questo non mi interessa. L'odor dei civa è l'odore dei cevapcici, ovvero delle salsiccette di carne mista molto saporite tipiche slovene. A trieste sono presenti in ogni grigliata mista e devono essere davvero buoni, ma io non vado pazza per la carne e da poco sono anche non carnivora, nel senso vegetariana ma mangio il pesce.
abbracci

Anonimo ha detto...

ma no le altre foto sono belle solo quella li è come un'opera di contemporanea surrealità, di casuale misticismo, di improbabilistico senso critco della società di massa di derivazione postlamarkiana, insomma è una gran opera altrocchè, roba da concettal alla cattelan o intimo passionalautocoscente alla nan goldin, insomma un pezzo forte che colpisce dove deve colpire, cioè la bandiera rossa che penszola e non sventola (ci leggo un'alisi del momento sociale italino cotemporaneusly) e poi il 'dove andiamo finire' che trapela dall'epressione interrogatva dell'uomo senza volto che è come l'enigma di isidore ducasse, e poi la tua amica colta nell'indole del pestilenziale secolo che si volge su se stesso, con una perfrasi coì realistica e precisa che ci getta neglio occi la polverosa realta e rende ambiguo ogni nostro tentativo di essere superiori al logorio del sentimentalismo contemporaneo.
cavolo come hai fatto ha cogliere tutte ste cose in sieme?
complimenti pollastra
saluts
sharleeno

polloalleprugne ha detto...

minchia...