
A volte succedono delle cose strane...che in un giorno, con poche parole, ti cambiano. Sono queste le gioie che apprezzo, quei momenti della vita que bisogna prendere al volo, assaporare nella loro essenza. Che sia una persona, che sia una canzone, che sia un luogo, un odore, un sapore, un tocco. Ci sono cose che non sono spiegabili, che quando non lo aspetti arrivano, ti prendono e in un secondo ti trasformano.
Negli ultimi mesi, pur sempre col sorriso stampato in faccia, godendo la vita per quello che era, c'era qualcosa che mi mancava. Era la passione, il soffrire e il gioire senza tenerlo nascosto, sputandolo fuori e sentendolo forte dentro.
L'anno scorso ho sofferto così tanto per una passione, mi è sembrato che tutte le emozioni in una volta sola mi fossero passate attraverso la mente e il corpo, come se fossi stata trafitta da tutto in una volta sola. Per superare mi sono fatta delle convinzioni. Convinzioni che potevano essere errate, ma che mi hanno salvata. Sono cresciuta e ho imparato tanto, ma è come se d'improvviso avessi forzato tutte le emozioni e le passioni a chiudersi, a non tornare più. Come se mi fossi convinta che non avevo più molto di così importante da imparare. Che quello che era stato era già stato tanto.
Quando ti lasci andare, ti godi il momento, è vero, e se ti lasci andare tanto, lo godi davvero fino in fondo, ma queste gioie, questi piaceri finiscono spesso con una sofferenza immensa...che non capisci più se davvero ne valga la pena. E chiudi tutte le porte, spegni la tua vera essenza e lasci intravedere solo una cosa superficiale di quello che sei.
Questo è quello che mi è successo dopo essermi presa una gran serie di batoste.
Ero diventata un guscio, forte, ma praticamente vuoto. Sembrava che nessuno più potesse smontarmi, una corazza che non lascia intravedere davvero la sua essenza. Un affascinante e colorito blocco di ghiaccio.
E poi un giorno, così d'improvviso, senza permesso, senza volontà, solo perchè è arrivato il momento, solo perchè è arrivato il luogo e solo perchè è arrivata una persona...questo guscio si spacca, con poche parole sussurrate in un luogo di una freddezza immane...il guscio si è aperto, il blocco di ghiaccio si è sciolto.
Io che credevo che niente più al mondo avrebbe potuto abbattermi, che mi sentivo, per un certo verso forte e combattiva....ecco che la vuotezza che in realtà avevo dentro si arricchisce. Così ad un tratto.
Non ho preso nessuna decisione, ma mi si è spiattellato in faccia il mio inutile e distruttivo orgoglio. Non lasciarsi andare ti può salvare dal soffrire tanto in una volta, è vero, ma non rende la vita piacevole. Tutto è li sospeso, come se sofferenza e felicità fossero mescolate in dosi uguali, ma non si riuscisse più a distinguere davvero l'una dall'altra. Quanto ne vale la pena? A lungo andare è un'autodistruzione. E allora un meccanismo strano dentro di me, che va al di fuori di ogni campo razionale, mi ha fatto sciogliere. Mi sono lasciata andare. E mi si è aperto davanti il piacere immenso di vedere delle cose, di fare delle cose che mai più pensavo sarei stata in grado di vedere e di fare.
Con poche parole e pochi gesti, qualcuno mi ha reinsegnato a seguire le passioni, a sentire le mie emozioni e a non nasconderle. Se sono emozioni e sensazioni di gioia, non possono fare che bene al mondo.
Questo l'ho sempre pensato, ma ho avuto la sfortuna di incontrare persone che hanno visto il tutto da un punto di vista negativo e questo mi ha fatto cominciare a costruire quel guscio. Ad essere intimorita dall'esprimere quello che davvero provavo.
Si è vero, io parlo e parlo e parlo un sacco, ma quanto c'è di davvero profondo in quello che dico? Ho detto cose profonde solo a poche persone, e sono sempre bastate poche parole. Forse i miei sproloqui servivano solo a riempire questi vuoti, questi vuoti di emozioni. Per esprimere la propria essenza non servono sempre parole e se servono parole spesso ne servono pochissime.
E' chiaro, non è che sempre si debba parlare di emozioni, a volte si parla anche d'altro....e in questo senso...io non la smetterù mai di essere una chiaccherona.
Ma questo è un altro discorso.
Ora sento una gioia dentro....ed è raddoppiata. Mi sento felice perchè mi stano succedendo delle cose meravigliose e doppiamente felice perchè il mio guscio si è spezzato.
Sento quei brividini nello stomaco, quella distrazione totale dal mondo che succede poche volte...tipo quando si cammina per strada e non ti rendi nemmeno più conto di dove ti trovi perchè hai la testa da un'altra parte.
Pensavo che non mi sarebbe mai più successo.
Ho sperimentato gli opposti sotto alcuni punti di vista bnella vita...ora spero di arrivare al più presto alla via di mezzo.
Voglio dedicare una canzone ad una persona,....che in qualche modo è la causa di tutto questo super discorso, ma che non capirà niente di quello che ho scritto...visto che non parla la mia lingua.
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l´ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c´è bisogno soprattutto
d´uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l´ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l´accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l´ingiustizia giorno e notte,
com´è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...
Sancho Panza
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E´ la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E´ un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant´è vero che anch´io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...
Don Chisciotte
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all´aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L´ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l´anima dell´uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fa d´ombra e s´ingarbuglia la matassa...
Sancho Panza
A proposito di questo farsi d´ombra delle cose,
l´altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com´è vero... che ora ho fame !
Don Chisciotte
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch´io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l´apparenza delle cose come vedi non m´inganna,
preferisco le sorprese di quest´anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d´oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...
Sancho Panza
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?
Don Chisciotte
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po´ di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?
Insieme
Il "potere" è l´immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all´ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte !
Un abbraccio mondo
2 commenti:
Ciao Sara. Parli con parole d'amore, anche se non capisco perchè, è come se volessi quasi nasconderlo fa le righe. Io difendo la seguente tesi: passione quando serve, ma dev'essere passione vera. Non una notte di compagnia.
Fa sempre piacere leggere quello che combini.
Abbracci da TS
Giulio
Se non fosse che ho giá messo alla prova la persona per piú di due settimane...ho cercato di offrire il peggio di me...per capire cosa davvero voleva questa persona da me...e questa persona...dopo aver visto il peggio, sta ancora li, posso dire che é passione. SI, in realtá una cosa strana. Senza definizione, ma di quelle cose belle che bisogna approfittare quando succedono...come vivere in un sogno regalato senza paura che da un momento all´altro ti puoi svegliare. Ho ancora i piedi per terra, chiaro, ma non ho paura di soffrire e questa é la cosa piú bella. So, non sono molto chiara....ma in questo disacorso non c´é niente di davvero chiaro....é solo....lasciare che accada! :)
Un bacio Giulietto...adesso sono giá in partenza per l´argentina....domani arrivo li, dopo 18 ore in autobus e resto un po´ li fino al giorno in cui posso tornare in Brasile (venerdí prossimo).....
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