Prima foto: in autobus nella terra di nessuno, fra brasile e argentina..quelle sono le tre bandiere di argentina brasile e paraguay.....visto che li ero al confine fra i tre paesi.
Seconda Foto: prima cena in ostello, da sinistra a destra: un londinese, uno svizzero (no novi), io, un argentino, una francese (che ha vissuto a torino 9 anni), una peruana (vane), un italiano matematico di milano.
Terza Foto: turistaaaaa!!!!!!! Entrata del Parco dell Iguazu
Quarta-Dodicesima Foto: spettacolo
Tredicesima: la Garganta del Diablo....una cosa spettacolare, una energia incredibile...ma purtroppo me la sono goduta solo senza fare foto...perchè era come essere in un acquazzone a secchiae di acqua che arrivavano e la macchina fotografica non avrebbe resistito. Consigli per i visitanti: uno zaino con un bel po' di sacchettini di plastica per proteggere tutto, non servono scarpe da ginnastica vanno bene gli infradito di gomma, un costume da bagno, più che altro perchè fa un caldo allucinante....e pronto....potete visitare il parco iguazu
Quattordicesima Foto: io, vane e un argentino schippato super simpatico
Quindicesima: ancora all'arrivo, frontiera brailiana...mille pare....come arriviamo di la, e per arrivare all'ostello, e perchè fa così caldo? ma ci lasceranno entrare, ma arriveremo entro sera?.....Vane! Siamo fuori da Sampa...relaxa!!!!
Adesso finalmente ho 10 minuti per scrivere qualcosa sul mio piccolo viaggio in Argentina.
In realtà non è che la voglia di scrivere mi assalga. Il fatto è che non sento il bisogno di raccontarla.L'ho già raccontata a voce alle persone e le varie osservazioni di tipo culturale, paesaggistico e sociale le ho già commentate.
In realtà non è che la voglia di scrivere mi assalga. Il fatto è che non sento il bisogno di raccontarla.L'ho già raccontata a voce alle persone e le varie osservazioni di tipo culturale, paesaggistico e sociale le ho già commentate.
Ma posteró un pó di foto
Beh, le cascate erano uno spettacolo davvero meraviglioso.
Uscire da sampa é stata una salvezza...questa cittá ha tante cose positive, ma é stressante, grande, enorme e stressante. Tutti corrono e non hanno torto, visto chye ci vogliono piú di 2 ore per arrivare da qualsiasi parte e cosí la giornata finisce dopo che si é arrivati al lavoro e che si é tornati a casa.
E poi non c´é verde. Mi mancava respirare. Mi mancava fare una passeggiata in un posto in cui non passasse una macchina.
E anche uscire dal Brasile, altra lingua, altra musica, altre persone, altro cibo, outras bebidas! Ho tentato di parlare in Spagnolo 4 giorni e adesso lo voglio imparare bene. Ma con un mix di portoghese e di parole in spagnolo che ho imparato mi capivano benissimo.
Vabbé, comunque questo viaggetto mi é servito anche a conoscere un po´ di piú l´europa, incredibilmente. Ho incontrato un sacco di europei (per lo piú del nord europa), che si stavano sparando viaggi di un anno pagati dai genitori, solo per girare. Ma porca miseria.....non hanno niente da fare nella vita?
Io ho un concetto differente. Chiaro che sarebbe super bello farsi un viaggio così, ma girare a svodo senza davvero mai fermarsi e senza conoscere bene i posti in cui si passa non mi piace. E poi....nemmeno uno sforzo per parlare spagnolo. Solo inglese.
La cosa che meno mi è piaciuta di queste persone è stata una strana strafottenza...una sera ho scambiato due parole con una canadese e ho detto una parola in inglese pronunciata male..e lei si è messa a ridere dicendo che sembravo ubriaca. Ma porca zozza...erano 4 giorni che stavo parlando italiano, portoghese spagnolo e inglese....e lei non sa niente altro che il suo inglese (perchè neanche sapeva francese....pur essendo canadese)...mi è venuta una rabbia per questa strafottenza. E purtroppo non era lè unica persona così. C'erano poche persone che davvero stavano assaporando l'anima dell'America Latina, senza fare gli intellettualoidi rompicazzi.
Per fortuna ho conosciuto anche un sacco di persone davvero interessanti. Un Agentino direttore di cinema, un ragazzino di 10 anni, anche lui argentino che mi ha lasciata a bocca aperta per quanto fosse sveglio e intelligente e a vederlo non gli si dava un soldo. Poi due ragazze mezzo italiane mezzo zimbabuane che vivevano a Glasgow, con cui ho parlato un po' di italiano che mi mancava (e che fatica). Poi altri argentini simpatici (uno lavorava in frontiera e il giorno che sono uscita dallèargentina mi ha passato lui il passaporto e mi è poi venuto a salutare nell'autobus...hehehe...tutti che guardavano sta pazza che salutava con bacini il funzionario di frontiera...hehehe).
Insomma, per fortuna è stato un viaggio stupendo, anche con la mia Vanessina...la mia coinquilina peruana...con cui mi diverto un sacco a viaggiare...!
Ma adesso mi rendo conto di stare scrivendo malissimo, anche perchè sto scrivendo di nascosto dalla capa dell'istituto e cmq è bene che mi metta a scrivere la tesi e non il blog...Ma trovare un secondo in internet è stato difficile.
Vorrei anche approfittare del post per mandare gli augurio uffiaciali alla carissima GT, o Targa, o Tanga...o svariati modi in cui la si voglia chiamare (io la chiamo banalmente Giulia).......AUGURI VECCHIA!!! Mi manchi tanto tanto.
Un abbraccio mondo
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